Alemanno minacciato dai manifestanti a due passi dal corteo di Roma. «Sputi e colpi sull’auto»
«Oggi, poco dopo le ore 11, mentre eravamo rimasti imbottigliati nel traffico causato dalle manifestazioni di protesta, io e Massimo Arlechino siamo stati fatti oggetto di una vera e propria aggressione da parte di attivisti di sinistra. All’angolo tra via Rattazzi e via Carlo Alberto sono stato riconosciuto da un folto gruppo di 3-400 manifestanti, studenti inquadrati da attivisti più adulti, che andavano verso il corteo che si stava costituendo a piazza dei Cinquecento. Dopo numerosi insulti lanciati dal gruppo, una decina degli attivisti più adulti, armati di caschi da moto, hanno circondato la macchina minacciando me e Arlechino, lanciando sputi e colpendo ripetutamente l’autovettura con colpi di casco e calci». Questo il racconto di Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, che si trovava per le strade della Capitale mentre era in corso la manifestazione contro il governo Meloni e il carovita.
«C’era un solo agente che ha cercato di non far degenerare la situazione»
«Era presente solo un agente di polizia in borghese che ha vigilato sulla situazione, senza intervenire per non farla degenerare», ha raccontato Alemanno. «Dopo molti minuti, per la presenza di questo poliziotto e per l’intervento di manifestanti più responsabili, gli aggressori si sono riuniti al gruppo principale, in cui continuavano a partire minacce e cori contro me e Roberto Vannacci», spiega.
L’auto, di proprietà di Massimo Arlecchino, ha riportato danni e ammaccature. L’episodio è stato denunciato al Commissariato di Trastevere. «Rimango impressionato da come ancora oggi all’interno di queste manifestazioni si sviluppi un diffuso odio antifascista che provoca aggressioni contro persone che come noi non costituivano nessuna forma di minaccia o provocazione politica. Sono bastati i nostri volti per scatenare un odio viscerale e gesti di violenza che per poco non sono degenerati in qualcosa di più grave. Ho visto con chiarezza che a fianco dei manifestanti più giovani, dei veri e propri studenti, ci sono elementi molto più pericolosi che svolgono funzioni di organizzazione e di provocazione di violenza», ha dichiarato Alemanno oggi aderente a Futuro Nazionale. «Inutile dire che questo non può essere il modo per protestare per veri problemi sociali e che anche da questo semplice episodio emerge una chiara strategia di provocazione e di violenza», ha concluso l’ex sindaco.

