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Jessica Scarpa, il tumore e il farmaco che potrebbe rallentarlo ma costa 40 mila dollari al mese

02 Novembre 2026 - 09:17 Alba Romano
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È malata di tumore metastatico al pancreas. Insieme al marito Emanuele ha lanciato una raccolta fondi su GoFundMe
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Jessica Scarpa ha 36 anni, due gemelli di 3 anni e mezzo e sa che morirà. È malata di tumore metastatico al pancreas. Insieme al marito Emanuele ha lanciato una raccolta fondi su GoFundMe per poter comprare un farmaco, il Daraxonrasib, che oggi non è in commercio in Italia. La famiglia è di Olginate in provincia di Lecco. I suoi figli si chiamano Thiago e Leone. Al Corriere della Sera dice che in pochi giorni hanno raccolto 160 mila euro da 4 mila donazioni.

La malattia

«Una risposta così bella non me l’aspettavo. Mi stanno scrivendo persone da tutta Italia. Ci sono condivisioni. È qualcosa che mi commuove e mi dà la forza di andare avanti», spiega. Nata a Desio (provincia di Monza e Brianza), per anni ha gestito un negozio da parrucchiera a Milano. Poi il matrimonio: «I miei bambini sono arrivati dopo tanta attesa. Sono tutto». Le nozze sono dell’aprile 2025. Due mesi dopo la diagnosi: «Non stavo bene, avevo dolori alla schiena e allo stomaco. All’inizio pensavo fosse stress: la fatica di gestire due bimbi piccoli. Poi una mattina mi sono svegliata con la pelle e gli occhi gialli. Gli esami, il ricovero. In 24 ore il nome della malattia: adenocarcinoma duttale del pancreas. È stato tutto velocissimo. Non ho avuto nemmeno il tempo di capire cosa stesse accadendo».

Una compressa al giorno

Il primo intervento non risolve e il cancro si diffonde al fegato. Daraxonrasib potrebbe rallentare la malattia. Negli Usa è arrivata l’autorizzazione della Fda. In Europa c’è un parere positivo. Ora bisogna attendere. Ma Jessica non può farlo. Una compressa al giorno, un costo di circa 39.800 dollari per ogni mese di trattamento, la terapia richiede continuità. «Attraverso il percorso oncologico che sto facendo a Lecco non riescono a garantirmi che verrò seguita con questo medicinale. Stiamo cercando contatti con un ospedale americano: prima di iniziare dovrebbero farmi tutti gli esami per verificare se posso assumerlo». «A gennaio Thiago e Leone compiranno 4 anni. Io voglio esserci. Voglio che quel giorno diventi un ricordo che li accompagni per tutta la vita».

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