Bob Dylan e papa Leone, l’incontro in Vaticano con il fan Prevost che lo aveva già citato in un libro: cosa gli ha regalato
Bob Dylan è stato ricevuto da Leone XIV, che per la prima volta ha incontrato il cantautore autore di alcuni versi inseriti nella sua raccolta di discorsi sulla pace. A raccontarlo è padre Antonio Spadaro, che ha accompagnato il cantautore insieme ad Andrea Monda e ha scritto sui social: «Ho accompagnato Bob Dylan da papa Leone insieme ad Andrea Monda. Non senza l’emozione di vivere un incontro che ha il sapore della storia e la sensazione che, ad ogni passo nel Palazzo apostolico, sarebbe potuta accadere qualunque cosa!». Spadaro ha condiviso anche due foto, in cui Dylan indossa un cappuccio nero. Secondo i media vaticani l’udienza è stata breve, fatta di saluti e battute scambiate seduti al tavolo. Il Papa ha regalato un rosario al musicista, che ha ricambiato con una copia di Chronicles – Volume 1, la sua autobiografia pubblicata negli Stati Uniti e in altri Paesi.
November 4, 2026
Perché il Papa aveva già citato Dylan
Leone XIV aveva infatti già usato le parole di Dylan, nel luglio 2026. Firmando la prefazione di Disarmata e disarmante. La pace è un dono, volume della Libreria editrice vaticana curato dal giornalista Alessandro Banfi, aveva ripreso un testo rivolto alla bomba atomica per lanciare un monito contro il riarmo globale: «Ti odio perché ti ha fatto l’uomo e l’uomo ti possiede e l’uomo ti maneggia». I versi appartengono a Go Away You Bomb, brano di protesta scritto nel 1963, in piena Guerra Fredda. La canzone non è mai stata incisa né pubblicata negli album, e il manoscritto è rimasto inedito fino al ritrovamento nel 2013.
Il Rough and Rowdy Ways Tour in Italia
Dylan, 85 anni e premio Nobel per la Letteratura, è in Italia con il Rough and Rowdy Ways Tour. La tappa romana è al Palazzo dello Sport, mentre le altre date toccano Milano e Bologna. Questi concerti sono noti anche per il divieto di riprese con gli smartphone.
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Non è il primo incontro di Dylan con un Papa
Il cantautore aveva già incontrato un Pontefice nel 1997. Era stato invitato a esibirsi al XXIII Congresso Eucaristico Nazionale di Bologna, davanti a Giovanni Paolo II e a circa 300mila giovani. Dopo tre classici, tra cui Knockin’ on Heaven’s Door, Dylan si tolse il cappello da cowboy, salì i gradini del palco papale e strinse la mano a Wojtyla scambiando qualche parola. Nel suo discorso il Papa polacco citò Blowin’ in the Wind: «Tu mi chiedi: quante strade deve percorrere un uomo prima di poterlo chiamare uomo?». E rispose: «Una sola. C’è solo una strada per l’uomo, ed è quella di Gesù Cristo».

