Tosse e raffreddore senza febbre? Pregliasco: «Perché non è detto che sia influenza». Cosa fare e cosa dicono i dati
Naso che cola, tosse, gola irritata e termometro fermo sotto i 37 gradi non è detto che sia per forza l’influenza stagionale, come sostiene Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva alla Statale di Milano. Ad Adnkronos Salute ha spiegato i dati dell’ultimo rapporto Influnews della Regione Lombardia, secondo cui nell’ultima settimana di ottobre in Lombardia sono state stimate 84.552 infezioni respiratorie acute, pari a 8,4 casi ogni mille abitanti, in aumento sulla settimana prima. Il valore supera i 7,28 casi che RespiVirNet aveva registrato a livello nazionale nello stesso periodo del 2025. A pesare sono soprattutto i virus che con l’influenza hanno poco a che fare. Nei campioni dei medici sentinella il rhinovirus è al 35,3%, i virus parainfluenzali al 23,5% e gli adenovirus all’11,8%. Coronavirus stagionali e Sars-CoV-2 sono entrambi al 5,9%. Nei Pronto soccorso lombardi l’influenza A è nel 2,1% dei tamponi e la B nello 0,7%. Sono i bambini sotto i cinque anni a farne le spese, con 25 casi ogni mille assistiti, circa il triplo della media generale. Per Pregliasco la circolazione è ancora a un livello basale, ma i virus ci sono già e danno sintomi.

Perché mancano i dati ufficiali sulle infezioni respiratorie
Il problema è che quest’anno il quadro nazionale non c’è. RespiVirNet è fermo da otto mesi: il bollettino dell’Istituto superiore di sanità usciva ogni venerdì e seguiva, da autunno a primavera, influenza, Covid, virus respiratorio sinciziale e altri virus. Si è bloccato quando Regioni e Province autonome hanno sospeso l’invio dei dati. Nell’ultimo aggiornamento, a marzo, l’Iss aveva parlato di flusso sospeso «in attesa di una regolamentazione in linea con quanto previsto dalle norme vigenti per la gestione dei dati personali». Da allora lo stallo resta legato a quella regolamentazione, mentre da più parti sono partiti appelli al ministero della Salute per sbloccare il sistema.
La stima di casi di infezioni respiratorie è di oltre 500mila casi a settimana in Italia, secondo Pregliasco. Il calcolo deriva dalla proporzione con i dati lombardi. Non è un dato di sorveglianza, spiega il virologo, e riguarda tutte le infezioni respiratorie acute, non solo l’influenza. Anche il confronto con l’anno scorso mette a paragone un numero regionale di quest’anno con uno nazionale del 2025, perché un dato nazionale aggiornato non esiste.
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Per ora l’influenza è una quota minoritaria, ma Pregliasco ritiene ragionevole aspettarsi altra crescita con il freddo, senza spingersi in date precise su quando potrebbe arrivare il picco. Nei mesi scorsi, all’incontro milanese promosso da Assosalute, aveva parlato di una stagione «meno pesante degli ultimi anni», con «almeno 12-14 milioni di casi attesi». Accanto ai virus respiratori girano anche i norovirus, che possono dare vomito, diarrea e crampi e arrivare in contemporanea, soprattutto in famiglia. L’indicazione è di non allarmarsi, ma neanche di sottovalutare, continuando a monitorare.
Per i sintomi respiratori contano riposo e idratazione, spiega Pregliasco all’AdnKronos, con i farmaci solo quando servono. La tosse può restare anche dopo che il resto è passato, e questo non vuol dire bronchite batterica né bisogno di antibiotici, che per Pregliasco non vanno presi al primo colpo di tosse perché non agiscono sui virus. Attenzione anche a non sommare più prodotti con lo stesso principio attivo, come il paracetamolo. Vanno invece riferiti al medico la febbre che persiste o ricompare, la tosse con difficoltà respiratoria, il dolore al petto e il peggioramento generale. Una grave difficoltà a respirare o un’alterazione dello stato di coscienza richiedono assistenza urgente. Il virologo ricorda che questo è il momento giusto per il vaccino antinfluenzale, soprattutto per anziani e fragili. Al solito servono poi mani lavate, stanze arieggiate e niente luoghi affollati quando si è malati.
Foto di Towfiqu barbhuiya su Unsplash

