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Francia, muore per la prima volta un uomo per infezione da virus Shamonda: cos’è, come si trasmette e quali sono i sintomi

22 Ottobre 2026 - 13:56 Marco Fedeli
Ambulanze Marsiglia
Di solito colpisce gli allevamenti bovini e non esiste al momento una cura o un vaccino. Le autorità assicurano che non c'è alcun rischio per la popolazione
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Il virus Shamonda, che di solito colpisce gli allevamenti bovini, ha provocato per la prima volta la morte di un uomo a Lione, in Francia. A riferirlo i ministeri della Salute e dell’Agricoltura francesi, precisando che l’uomo contagiato era «un paziente gravemente immunodepresso, morto a inizio ottobre». Tuttavia, assicurano a Parigi che «alla luce delle conoscenze attualmente disponibili su tale virus, al momento non è stato individuato alcun rischio sanitario per la popolazione».

Che cos’è il virus Shamonda

Il virus Shamonda è originario dell’Africa e dell’Asia dove circola da decenni, ma negli ultrimi anni si è diffuso progressivamente in Europa. È storicamente noto per colpire esclusivamente gli animali da allevamento come bovini, ovini e caprini. E la trasmissione non avviene né per contatto diretto tra gli animali né tramite il consumo di prodotti alimentari, ma a causa della puntura di insetti ematofagi: i piccoli moscerini del genere Culicoides. Nonostante questo tipo di patologia sia sempre stata considerata strettamente veterinaria e priva di rischi per la salute pubblica, la scoperta di questo primissimo caso di salto di specie all’uomo potrebbe dimostrare che il virus abbia la capacità di infettare l’essere umano in condizioni di vulnerabilità del sistema sanitario.

Quali sono i sintomi

I sintomi classici negli animali da allevamento sono i consueti stati febbrili, episodi di diarrea acuta e un drastico e improvviso calo della produzione di latte. L’impatto più devastante però riguarda la riproduzione degli animali. L’infezione provoca la trasmissione verticale dalla madre al feto causando spesso aborti spontanei o gravissime malformazioni congenite. In alcuni casi, soprattutto nei cavalli, si osservano anche disturbi neurologici.

Come si combatte

Non esiste alcuna cura specifica, né una terapia antivirale per le infezioni da virus Shamonda tanto in ambito veterinario, quanto in quello clinico. Per gli animali contagiati si cerca di alleviare le loro sofferenze, mantenendo la corretta idratazione e trattando le eventuali infezioni batteriche secondarie. Nei rarissimi casi in cui sono colpiti essere umani è necessario un costante supporto ospedaliero spesso in terapia intensiva per provare a limitare i danni neurologici. Non essendoci alcun vaccino l’unica soluzione al momento resta quella di arginare i focolai, combattendo i vettori della malattia soprattutto in aree rurali.

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