Oltre il divano e il junk food: la svolta salutista dei giovani italiani
Gli adolescenti italiani hanno consapevolezza sull’importanza di svolgere attività fisica e di avere un’educazione alimentare corretta. Al contrario, rifiutano i junk food e le giornate passate tra scroll e divano. A rivelarlo è la ricerca condotta da Skuola.net su 1700 ragazzi tra gli 11 e i 19 anni per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che si celebra venerdì 16 ottobre.
Quali sono le diete degli adolescenti
L’83% dei giovani intervistati si dichiara onnivora, il 3% vegetariana e l’1% vegana. Poi ci sono le vie intermedie con il 9% dei ragazzi flexitariani, ovvero con il consumo sporadico di proteine e derivati animali, e il 2% che sono pesce-vegetariani, con l’esclusione dal regime alimentare solo della carne. Infine, il restante 2% segue una dietra specifica a causa di motivi medici o sportivi.
L’importanza dei valori nutrizionali
In questo contesto, 6 adolescenti su 10 hanno affermato di informarsi sull’origine e sui valori nutrizionali di ciò che mangiano. Di conseguenza, per il 44% di loro il “cibo di qualità” ha come criterio l’assenza o la riduzione di conservanti e additivi. Negli standard rientrano anche il sapore autentico, il rispetto della sostenibilità e la semplicità degli ingredienti.
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Cosa scelgono di mangiare i ragazzi
Questa consapevolezza si riflette sulle scelte quotidiane. Il 12% dei campione studiato sostiene di non consumare mai fast food o snack confezionati, mentre il 29% di mangiarli solo 1-2 volte al mese. Ma ciò non vale per tutti: nonostante l’attenzione posta dai ragazzi, il 23% dichiara di consumare cibo ultra processato una volta al giorno e il 36% più di una volta a settimana. Le preferenze alimentari si vedono anche nelle scelte degli spuntini. Il 34% opta per merendine dolci e il 23% per frutta, yogurt o pane e marmellata. Percentuali più piccole scelgono invece il salato con patatine fritte o panini con affettati.
Come vivono il momento del pranzo e della cena
Ancora sul versante delle abitudini a tavola, per 1 ragazzo su 2 il momento del pasto è un “rituale” da svolgere seduto, in orari canonici e in compagnia. Nell’altra metà rientrano i giovani che vedono il pranzo o la cena con un approccio “pit-stop” in cui mangiano velocemente per poi fare altro, “multitasking” facendo anche altro nel frattempo, o “sregolato”, saltando i pasti o mangiando in orari non fissi.
Sette su dieci sono sportivi
Lo studio di Skuola.net analizza anche lo stile di vita degli adolescenti. Il 71% degli intervistati pratica sport in modo costante con 1-2 sedute di allenamento (37%), 3-4 sessioni (25%) o più di 5 volte (9%).

