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Allarme droghe in Italia: scoperte 92 nuove sostanze nel 2025. Come cambiano i consumi e i rischi

15 Ottobre 2026 - 11:30 Marco Fedeli
Nuove sostanze psicoattive sul mercato: secondo la SIPaD sono 92 solo nel 2025
Lo rivela il rapporto della SIPaD: nel 2025 gli accessi sono stati 9.641, il 15% in più rispetto all'anno precedente. E uno su dieci è minorenne
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Continua a crescere il numero di sostanze psicoattive disponibili sul mercato in Italia. Come racconta l’ultimo rapporto della Società italiana patologie da dipendenza (SIPaD) nel 2025 il sistema nazionale di allerta ha identificato 92 nuovi tipi di droga. Alle sostanze tradizionali (cocaina, oppioidi, eccetera) si affiancano nuove molecole sintetiche che spesso sono difficili da identificare e i cui effetti non sono ancora del tutto studiati. E questo ha un effetto sul sistema di cura che è costretto a adeguarsi ai nuovi cambiamenti nelle dipendenze. Sempre secondo il rapporto, nell’ultimo anno i Pronto soccorso hanno registrato 9.641 accessi per condizioni legate al consumo di droga. Si tratta del 15% in più rispetto al 2024. A questo il servizio sanitario nazionale non riesce a porre rimedio perché soffre di significative carenze del personale. Secondo la Fondazione GIMBE, rispetto agli standard necessari mancano quasi 1.900 professionisti.

Cosa dice il rapporto

Secondo il report, quasi la metà dei pazienti arrivati al Pronto soccorso presentava una psicosi provocata dalle sostanze, per oltre uno su dieci è stato necessario il ricovero e il 17% è stato trasferito in terapia intensiva. E il dato più drammatico è che ben il 10% di questi era minorenne. «Tra i giovani osserviamo sempre più spesso la sovrapposizione di sostanze e comportamenti a rischio» spiega Claudio Leonardi, Presidente della SIPaD, nel rapporto. Infine, anche la mortalità conferma quanto il fenomeno sia grave. Nel 2025 sono stati registrati 249 decessi legati al consumo di droga, il 7,8% in più rispetto ai 231 del 2024. E la causa del 33% delle morti è associata alla cocaina, mentre la quota più rilevante negli eventi fatali sono gli oppiacei e gli oppioidi.

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