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Al via la campagna vaccinale contro l’influenza: ecco per chi è raccomandata e tutto quello che c’è da sapere

07 Ottobre 2026 - 14:43 Marco Fedeli
Ha inizio la campagna vaccinale 2026 in varie regioni italiane
Si potrà ricevere il vaccino rivolgendosi ai medici di famiglia e ai pediatri, andando nei centri vaccinali ma anche nelle farmacie
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Inizia la campagna vaccinale 2026-2027 contro l’influenza con alcune regioni che stanno già partendo in questi giorni e altre che invece la faranno a partire da metà ottobre. La vaccinazione è consigliata e offerta gratuitamente a tutti coloro che hanno compiuto 60 anni, alle donne in gravidanza e a quelle che hanno partorito da poco, ai bambini tra i sei mesi e i sei anni e infine a chi soffre di malattie che lo espongono a maggior rischio di complicanze o a chi è ricoverato o lavora in strutture di lungodegenza.

Inoltre in Lombardia e nel Lazio la campagna vaccinale verrà resa gratuita a tutti i residenti con due modalità diverse. La Lombardia apre a inizio ottobre per le fasce prioritarie (anziani, cronici, gravide) e poi estende gratuitamente la campagna a tutta la popolazione (anche tra i 7 e i 59 anni sani) a partire dalla metà dello stesso mese. Il Lazio, invece, applica l’offerta gratuita alle categorie nazionali nelle prime settimane, per poi aprire la gratuità a tutta la popolazione generale nei mesi centrali della campagna stagionale (solitamente da metà novembre/dicembre) se vi è disponibilità di scorte. Nelle altre regioni invece il vaccino antinfluenzale sarà gratuito solo per le fasce a rischio.

Le modalità di somministrazione

I vaccini si potranno fare dai medici di famiglia e pediatri, nei centri vaccinali e anche nelle farmacie. La data è fissata per metà ottobre per via della consueta evoluzione del virus che tende a crescere durante l’autunno. Lo scorso anno il picco delle infezioni respiratorie è stato raggiunto tra il 15 e il 21 dicembre con 17,6 milioni di casi. Si potrà ricevere la vaccinazione secondo due modalità: quella classica dell’iniezione e sotto forma di spray nasale, quest’ultima raccomandata per i bambini dai due anni in su e per gli adolescenti fino a 18 anni. La campagna vaccinale si inserisce in un quadro di prevenzione che ha come obiettivo la riduzione delle forme più gravi della malattia e delle sue complicanze. Ogni anno in Europa, infatti, l’influenza può provocare tra 4 e 50 milioni di casi sintomatici e interessare fino al 30% della popolazione con centinaia di migliaia di ricoveri.

Chi dovrebbe vaccinarsi

L’AIFA, l’Agenzia italiana del Farmaco, ricorda che la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente anche agli addetti ai servizi pubblici di primario interesse: medici, personale sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco. Ma anche ai lavoratori socialmente esposti, a quelli a contatto con gli animali e ad altre categorie come i donatori di sangue. Inoltre l’AIFA ribadisce che, oltre al vaccino, una misura importante per limitare la diffusione dell’influenza è rappresentata dalle buone norme di comportamento come l’igiene delle mani, coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura e aerare le stanze in cui si soggiorna.

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