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IL Parlamento europeo non ha definito i vaccini Covid un «esperimento calcolato con vite umane»

06 Ottobre 2026 - 15:27 David Puente
IL Parlamento europeo non ha definito i vaccini Covid un «esperimento calcolato con vite umane»
La narrazione risale al 2023 e le accuse rilasciate da un piccolo gruppo di eurodeputati
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Circola la notizia secondo cui il Parlamento europeo avrebbe «confermato» una «lotteria» dei vaccini contro il Covid, dove alcune persone che avrebbero ricevuto una «dose mortale». Per sostenere tale narrazione, viene allegato un video di una conferenza stampa presso il Parlamento europeo, che però non la conferma. Si tratta, infatti, di una storia del tutto fuorviante diffusa nel settembre 2026 e rilanciata su Telegram associato al MInistro della Salute americano Robert F. Kennedy Jr.

Il testo e il video virale

Il messaggio oggetto di verifica parla di dosi di mRNA «a bassa concentrazione», di un «colpo mortale» e di «due serie di dati» sugli eventi avversi, una nascosta dalle aziende e una pubblica:

Il testo compare anche su X, condiviso il 4 ottobre 2026 dall’utente “Sabrina F.” (@itsmeback_) già noto per la diffusione di notizie false, insieme a un video ripreso all’interno del Parlamento europeo.

L’origine della falsa notizia e la sua diffusione

Il testo compare per la prima volta nel post di Wiretap Media su X del 24 settembre 2026, in inglese, insieme al video condiviso da “Sabrina F”.

Il 5 ottobre lo stesso messaggio, con lo stesso video e la scritta Wiretap ancora visibile nell’immagine, è stato rilanciato su Telegram in un canale intitolato a Robert F. Kennedy Jr. (@RobertKennedyJrOfficial). Al momento, il canale non risulta come ufficiale e controllato da Kennedy o dal suo staff.

Il Parlamento europeo non ha confermato nulla

Contrariamente al testo virale, nel video non vengono mai pronunciate parole come «lotteria», «dose mortale» o «bassa concentrazione» e non dice che il Parlamento europeo abbia confermato tale narrazione. Al contrario, viene ammessa una mancata conoscenza dei dati e di voler continuare a indagare.

Il video riprende le dichiarazioni di de Graaff, presentato nei post come eurodeputato senza però esserlo dal 2024. Questo dato, di fatto, ci porta a una possibile datazione dell’evento ripreso. Infatti, la conferenza stampa si è tenuta a Strasburgo nel novembre 2023, come ricostruito da AFP. Si tratta di una vecchia narrazione, per la quale il Parlamento aveva spiegato all’agenzia che ogni eurodeputato può usare le sale stampa per qualsiasi tema, senza però rappresentare l’intera istituzione.

Alla fine, la richiesta di sospendere i vaccini arrivava da otto eurodeputati su 705, come spiega Maldita nella verifica del 2023. AAP FactCheck riporta che il Parlamento ha ribadito il proprio sostegno al processo di approvazione. A Open avevamo già verificato una narrazione simile con protagonista ancora Marcel de Graaff.

Lo studio sui lotti e la risposta dell’EMA

L’analisi citata nel video corrisponde a una lettera di ricerca danese del 2023, basata su segnalazioni spontanee di sospetti eventi avversi. L’EMA, nella lettera del 22 dicembre 2023 a de Graaff e ad altri eurodeputati, spiega che le segnalazioni cambiano da lotto a lotto perché i lotti sono stati usati in gruppi di persone e in fasi diverse della pandemia, aggiungendo che la sorveglianza di routine non ha rilevato problemi di qualità e che i controlli sui lotti spettano ai laboratori nazionali, non all’agenzia.

Uno studio danese del 2025, su 52 lotti e quasi 10 milioni di vaccinazioni, è giunto alla conclusione che non ci sono variazioni clinicamente rilevanti negli eventi avversi gravi tra i lotti., pur restando un lieve segnale sulle aritmie che gli autori stessi giudicano non robusto.

L’EMA non ha nascosto nulla sulla trasmissione

Secondo l’EMA, i dati sulle segnalazioni spontanee in EudraVigilance sono consultabili dal pubblico, in forma parzialmente oscurata per proteggere i pazienti. Le autorità hanno accesso anche ad altri dati, come quelli delle sperimentazioni e degli studi dopo l’autorizzazione, che non sono sempre pubblici. Esiste dunque una differenza di accesso, dichiarata dall’agenzia, non un doppio archivio occultato.

Nella stessa lettera l’agenzia scrive che i vaccini sono autorizzati per proteggere la persona vaccinata dalla malattia, e che questo non esclude un effetto sulla trasmissione. Tuttavia, cita studi successivi all’autorizzazione secondo cui i vaccini possono ridurla, con un effetto più difficile da quantificare con le varianti più contagiose e con l’immunità che cala nel tempo.

Conclusioni

La narrazione virale accosta un video sulla ricerca dei lotti a un testo che parla di esperimenti sulla popolazione e di dosi letali., che però non coincidono. Di fatto, il Parlamento europeo non ha confermato alcuna «lotteria» dei vaccini Covid né dosi mortali.

L’argomento è stato trattato anche dai colleghi di Butac.

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