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L’epidemia di HIV alle Fiji non c’entra con i vaccini Covid

28 Settembre 2026 - 11:00 David Puente
Una narrazione No Vax attribuisce l'aumento dei casi di HIV nell'arcipelago ai vaccini anti Covid, ma i contagi crescevano già dal 2019
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Circola un testo, basato su uno screenshot di un articolo del sito The Expose, secondo cui l’aumento dei casi di HIV alle Fiji sarebbe in realtà una “VAIDS“, una presunta sindrome da immunodeficienza causata dal vaccino anti Covid. Il testo cita il tasso di vaccinazione dell’arcipelago, il 97,8%, insieme a una serie di dati sanitari per sostenere che il collegamento con il vaccino sia dimostrato. Di fatto, le stesse fonti che il testo cita per i numeri spiegano l’aumento con l’uso di droghe iniettive e la trasmissione sessuale, non con il vaccino anti Covid. Ricordiamo che nessuna sindrome chiamata “VAIDS” risulta riconosciuta dalla comunità scientifica, ma veicolata senza alcun fondamento nelle narrazioni No Vax.

La bufala di The Expose su vaccini Covid e “VAIDS” alle Fiji

Secondo la narrazione proposta da The Expose (sito già segnalato in passato per la diffusione di false informazioni), si sostiene che a Fiji “non esiste industria del sesso” e quindi la trasmissione sessuale andrebbe esclusa. Inoltre, viene riportata una frase attribuita a Montagnier sulle “sequenze HIV” nel coronavirus, chiudendo con un elenco di studi scientifici e un articolo dei colleghi di Reuters. Nei post in lingua italiana viene condiviso lo screenshot dell’articolo di The Expose tradotto: «Pandemia dei vaccinati: le Fiji, un paese con un alto tasso di vaccinazione contro il Covid, ora hanno un’epidemia di AIDS (VAIDS)».

Perché i contagi da HIV alle Fiji aumentano dal 2019 e non dipendono dai vaccini

Il governo di Fiji e il ministero della Sanità fijiano attribuiscono l’impennata a due cause ben diverse dai vaccini anti Covid. Tra i casi con via di trasmissione nota, oltre il 42% è legato alla condivisione di aghi tra consumatori di metanfetamina e oltre la metà alla trasmissione sessuale. Di fatto, le due cause insieme coprono la quasi totalità dei casi.

Sul punto specifico dell’assenza di un’industria del sesso, la responsabile UNAIDS per Fiji, Renata Ram, ha dichiarato che i contagi hanno iniziato a salire dal 2019, quando è emerso un gruppo di persone che fanno uso di droghe per via iniettiva ad alto rischio, soprattutto nella comunità di sex worker. La prostituzione è illegale a Fiji, risultando di fatto clandestina.

Una donna può contrarre l’HIV per via eterosessuale da un partner infetto senza essere lei stessa una sex worker o una consumatrice di droga, ed è esattamente il meccanismo descritto dalle autorità sanitarie per la componente sessuale dell’epidemia, compresi i casi tra neonati e donne incinte.

Secondo CNN, cinque anni fa un adulto su 167 viveva con l’HIV alle Fiji, oggi la proporzione è di uno su 60. La campagna vaccinale anti Covid nell’arcipelago è partita nel marzo 2021 e ha raggiunto il 97,8% degli adulti a inizio 2022. Ciò che non viene spiegato nella narrazione No Vax è che la crescita dei contagi da HIV era già iniziata nel 2019, prima ancora che esistesse un vaccino anti Covid

La frase riportata nella narrazione No Vax, attribuita a Luc Montagnier, morto nel 2022, risale a un’intervista dell’aprile 2020 a un podcast francese: «Sono qui per smascherare il caso di Fauci in cui ha acquisito funzioni aggiuntive, il COVID era compito di un professionista, non è un processo naturale, sono state aggiunte sequenze, come quelle dell’HIV, per poter creare un vaccino». L’intervento riguarda l’origine del Sars-CoV-2, non il vaccino, ed è la stessa tesi già esaminata e respinta dalla comunità scientifica nel precedente fact-check di Open.

I sette link scientifici che chiudono il testo portano a riviste reali che studiano la proteina spike prodotta dai vaccini a mRNA, un filone di ricerca autentico. Nessuno di quegli studi collega però la proteina spike a un’immunodeficienza simile all’HIV.

La stessa “VAIDS” nasce da un’ipotesi già smentita più volte da PolitiFact e da altri fact-checker internazionali fin dal 2021, con la conferma di immunologi indipendenti che nessuna sindrome vaccino-indotta paragonabile all’AIDS è mai stata rilevata, nonostante miliardi di dosi somministrate nel mondo.

Conclusioni

L’epidemia di HIV alle Fiji è un’emergenza sanitaria riconosciuta dal governo fijiano e da UNAIDS. Il collegamento con il vaccino anti Covid, però, non regge al controllo delle stesse fonti che il testo cita, e la premessa su cui si basa, l’assenza di trasmissione sessuale, è contraddetta dalle autorità sanitarie di Fiji. Infine, la crescita dei contagi da HIV era già iniziata nel 2019, prima ancora che esistesse un vaccino anti Covid.

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