LA CRONACA

Juncker chiede scusa per l'austerity: le parole del presidente della Commissione Ue

Redazione - 15/01/201914:34

Jean-Claude Juncker ha fatto mea culpa a Strasburgo, chiedendo perdono anche alla Grecia: «Dovevamo essere più solidali» 

Il presidente della Commissione Ue Juncker si è pentito dell'austerità: «Mi rammarico di aver dato troppa importanza all'Fmi» ha dichiarato al Parlamento europeo a Strasburgo, durante la cerimonia per il 20° anniversario dell'euro. «All'inizio della crisi pensavamo che l'Europa avrebbe potuto resistere senza la sua ingerenza. Non avremmo dovuto rivolgerci al Fondo Monetario Internazionale».

I rimpianti di Juncker non si fermano qua: tra gli applausi dei parlamentari europei presenti ha chiesto scusa alla Grecia: «Ho sempre rimpianto la mancanza di solidarietà con la Grecia. Non siamo stati solidali con il popolo greco». Il presidente della Commissione ha cercato di chiudere con una nota positiva: «Mi compiaccio di constatare che la Grecia e il Portogallo hanno ritrovato, se non un posto al sole, un posto tra le antiche democrazie».

Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione dal 2014, è uno dei volti del Parlamento europeo più conosciuti (e detestati, cosa che lo ha messo al centro di varie bufale, anche recenti). Durante la sua lunghissima carriera europea è stata una figura centrale nel concepire e negoziare i piani di salvataggio economico di Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Cipro. Dovrebbe lasciare il parlamento il primo novembre.  

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