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#FosseArdeatine, i tweet delle istituzioni. E qualche polemica

Redazione - 24/03/201914:43Aggiornato 29/03/2019 15:38

No, quello di Matteo Salvini non c'è. E gli utenti glielo fanno notare

Dieci italiani per ogni tedesco. Questa la proporzione - non perfettamente rispettata e del particolare si è a lungo discusso - questo l'eccidio delle Fosse Ardeatine, rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella a Roma.

«Il 24 marzo 1944 dieci italiani per ogni tedesco ucciso a via Rasella vennero barbaramente trucidati alle Fosse Ardeatine», ricorda la sindaca di Roma Virginia Raggi, che partecipa oggi, domenica 24 marzo, alla cerimonia commemorativa del 75° anniversario dell'eccidio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Virginia Raggi

75 anni dopo, «il ricordo di quel giorno è ancora una ferita dolorosa nella nostra città. Ricordare le 335 vittime innocenti della follia nazista è il modo di testimoniare l'antifascismo di Roma e la difesa di ogni forma di libertà. Ricordare l'eccidio delle Fosse Ardeatine è un dovere nei confronti delle generazioni che verranno. La memoria è il fondamento di un futuro consapevole e democratico».

Matteo Salvini

Tanti i tweet con cui oggi la politica ricorda l'eccidio delle Fosse Ardeatine. Manca quello del ministro dell'Interno Matteo Salvini, e qualcuno, su Twitter, glielo fa notare.

Luigi Di Maio

75 anni fa «a Roma venne scritta una delle pagine più buie della seconda guerra mondiale», scrive l'altro vicepremier, Luigi Di Maio. Furono barbaramente uccise dai nazisti 335 persone. Nel loro ricordo dobbiamo lavorare per creare gli anticorpi contro odio razziale e intolleranza».

Nicola Zingaretti

«75 anni fa, la strage delle Fosse Ardeatine. Non smetteremo mai di fare memoria, forte, diffusa, in particolare tra i giovani. Non smetteremo mai di fare umanità. Dedichiamo la bellissima e preziosa Prato antifascista di ieri ai 335 martiri», dice la presidente dell'Anpi Carla Nespolo. «Ricordiamo il 24 marzo di 75 anni fa come una delle giornate più buie del nostro Paese», twitta Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e segretario del Partito democratico.

Roberto Fico

Anche il presidente della Camera Roberto Fico - che giusto un anno fa riceveva il mandato esplorativo dal presidente della Rapubblica per verificare l'ipotesi, poi naufragata, di una maggioranza M5S - Pd - parla delle Fosse Ardeatine come di «una delle pagine più tragiche della nostra storia, un orrendo massacro che ha lasciato un segno profondo nella memoria collettiva. Trasmettere ai giovani il senso di quanto avvenuto è un doveroso omaggio a chi ha sacrificato la propria vita», dice Fico.

L'account della Camera dei Deputati ricorda che è possibile consultare la cronologia dei fatti, i nomi e i volti delle vittime sul portale del Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

Sull'Archivio Diaristico Nazionale è possibile leggere l'ultima lettera di Orlando Orlandi Posti, detto "Lallo", scrive alla sua Marcella dal carcere di Via Tasso. Lallo, 18 anni, perse la vita alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944, insieme ad altre 334 persone, fucilate dalle SS.

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