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Gilet gialli: la vera storia della donna con il passeggino arrestata in Olanda

Il video è diventato rapidamente un simbolo di prepotenza da parte delle autorità olandesi contro il movimento di protesta, ma la storia è un’altra

Circola un video di una donna con la carrozzina che viene arrestata e portata via in un furgone della polizia. Il fatto è avvenuto a L’Aia, in Olandae – secondo la narrativa diffusa dagli utenti che hanno condiviso il video – è stata arrestata per aver protestato insieme ai Gilets jaunes.

Gilet gialli, la vera storia della donna con il passeggino arrestata in Olanda foto 1

Ecco quanto riporta in un tweet uno degli utenti italiani sulla vicenda:

Olanda, la polizia arresta una signora con il bambino sul passeggino perché si rifiuta di togliere il gilet giallo, divenuto simbolo della protesta contro l’élite che governa l’Europa. ROBA DA GESTAPO!

La realtà dei fatti è un’altra. La donna, una manifestante dei gilet gialli olandesi (Gele Hesjes), è stata identificata dalla polizia perché a bordo della carrozzina non portava alcun neonato, ma un bambolotto. Rifiutandosi di rispondere alle domande e a fornire le proprie generalità, è stata arrestata e portata in commissariato per le procedure standard. Nulla a che fare con la protesta dei gilet gialli.

Gilet gialli, la vera storia della donna con il passeggino arrestata in Olanda foto 2

Twitter|La foto dove si nota che a bordo del passeggino c'era una bambola e non un bambino in carne ed ossa.

Il video riporta il logo “PEGIDA”, il movimento di ultradestra “Europei patrioti contro l’islamizzazione dell’Occidente”.