Lite sui migranti, il governo si spacca. C’è l’ultimatum di Salvini

Salvini frontale contro il premier: “Nessuno sbarcherà mai con il consenso mio e della Lega”. Lui a Porta a porta aveva detto: “Se non sbarcano vado a prenderli in aereo”

La tensione entra nel vivo quando in serata il premier Conte scioglie la riserva sulla posizione dell’Italia rispetto all’accoglienza dei migranti bloccati a bordo della Sea Watch e della Sea Eye da oltre due settimane.

Aprendo a donne e bambini ed etichettando la mossa come “caso eccezionale”, il presidente del consiglio chiarisce l’impegno dell’Italia dopo le lunghe giornate di pressing da parte di Bruxelles, in cui i negoziati hanno portato Francia e Germania a impegnarsi ad accogliere 50 richiedenti asilo per Paese. 

“Se marchiamo nel segno dell’eccezionalità un intervento di questo tipo, la linea del governo non può essere tacciata di incoerenza”, dice il premier Conte, ospite a Porta a porta. 

Da qui parte un battibecco senza freni con il ministro dell’Interno Salvini che comincia a replicare quasi in tempo reale alle parole di Conte sul suo profilo Facebook, con la differenza che questa volta i toni della polemica appaiono perentori al punto che il ministro dell’Interno si spinge oltre e minaccia la spaccatura nel governo.

Salvini ne ha anche per il collega vicepremier Di Maio a cui fa capire che sarebbe meglio per lui stare al suo posto, tuonando: “Ognuno si occupi delle sue competenze, altrimenti…”.

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