Quei lavori che i giovani non vogliono fare perché non vengono pagati. La storia di Vincenzo

Ma davvero i giovani non vogliono fare i lavori considerati «umili»? Forse, invece, queste posizioni rimangono scoperte perché le aziende non offrono una retribuzione adeguata? Abbiamo chiesto ai nostri lettori di raccontarci le loro esperienze 

Ha creato molto dibattito l'articolo di Open sui lavori che «i giovani non vogliono fare». Secondo la ricerca realizzata da Excelsior Unioncamere, ci sarebbero migliaia di posti vacanti per professionisti della ristorazione, dell'informatica, dell'immobiliare o del settore assicurativo, ma le aziende farebbero molta fatica a trovare personale da assumere perché, questi lavori, non li vorrebbe fare più nessuno. 

Viste le numerose segnalazioni dei nostri lettori, abbiamo deciso di raccontare anche l'altra faccia della medaglia: le storie dei giovani che hanno provato a inserirsi in determinati settori lavorativi – come camerieri, aiuto cuochi, agenti immobiliari, agenti assicurativi o informatici - ma hanno desistito a causa di stipendi bassissimi o condizioni di lavoro non conformi ai diritti dei lavoratori.