Brexit: la questione irlandese spiegata con i Simpson

La pagina Facebook dei fan irlandesi della serie tv americana «I Simpson» ha pubblicato una serie di tweet ironici che raccontano anche paure e preoccupazioni per la Brexit

Cosa succederà in Irlanda se la Gran Bretagna dovesse uscire dall’Unione Europea senza un accordo? E, invece, nel caso in cui Theresa May riuscisse a far approvare ilnuovoaccordo – il voto è previsto per il 30 gennaio 2019 – si tornerà a un confine “duro” tra le due Irlande? Reggerà il famoso “backstop”, il piano b per regolare il flusso di beni tra la Repubblica Irlandese (stato membro dell’Unione Europea) e il Regno Unito, inclusa anche l’Irlanda del Nord?

Dal primo giorno dopo il referendum del 2016, la questione irlandese è stata decisiva per i negoziati sulla Brexit. Sia per le difficoltà pratiche che comporta la gestione del confine tra le due Irlande nel dopo Brexit, sia per il suo valore simbolico dopo anni di scontri tra unionisti e lealisti, sfociati nei decenni anche in atti di terrorismo, recentemente tornati a far parte della cronaca.

Il ritorno a un confine duro tra le due Irlandeè considerato una miccia che potrebbe far riesplodere vecchi conflitti. Una delle possibili alternative – quelladi un confine economico e doganale nel Mar dell’Irlanda, tra l’Inghilterra e l’Irlanda del Nord per intenderci – è vista con altrettanta preoccupazione a Londra, in quanto potrebbe mettere a repentaglio l’integrità territoriale del Regno. Con le elezioni lampo indette da Theresa May nel 2017, in seguito alle quali i conservatori hanno formato un governo di coalizione con il Partito unionista democratico (DUP), la questione Irlandese ha assunto anche un carattere parlamentare e tattico che ha complicato ulteriormente inegoziati. Per fare passare il suo accordo Theresa May ha bisogno del loro sostegno e i DUP non vogliono sentir parlare di “backstop” o di un confine nel mare d’Irlanda.

L’atteggiamento delle due Irlandenei confronti dei negoziati portati avanti da TheresaMay è stato di attesa (ansiosa), scandita da proclami intransigenti da parte di politici irlandesi e il generale sarcasmo fatalista che ha sempre contraddistinto il popolo irlandese. Tra queste va collocata anche la pagine twitterdi simpatizzanti irlandesi della serie tv americana,Ireland Simpsons fans,in cui il cartone animato viene usato per catturare le preoccupazioni e dubbi politici del giorno, tra cui anche la Brexit.

L’autolesionismo inglese

Sulla pagina Facebookla Brexit è spesso rappresentata come una psicocrisi nazionale tra le due (o più anime) del Regno. All’epoca del referendum nel 2016, lo schieramento pro-Brexit aveva vinto con un margine risicato: 51,9 % contro il 48,1 % dei remainers, o chi era a favore della permanenza del Regno Unito nell’Unione europea.

https://twitter.com/statuses/1085309064316403712

https://twitter.com/statuses/1087108504895266818

Il Piano B

Dopo oltre due anni di negoziati, il Piano Aè stato bocciato dal Parlamento a età gennaio 2019. In vari tweet sulla pagina facebookil Piano Bdi May viene criticato perché ritenuto povero di contenuti.

https://twitter.com/statuses/1087642582778331138

Il Confine

Uno dei punti chiave del Piano A, che ha portato alla sua bocciatura dal Parlamento, è la questione del “backstop” per il confine delle due Irlande. Per prepararsi al nuovo voto Theresa May aveva promesso che avrebbe fattodelle consultazioni con le varie parti politiche che si erano opposte al backstop- tra cui il DUP – e avrebbe cercato di ottenere nuove concessioni dall’Ue, soprattutto sulla tempistica. Ma fino ad adesso, come sottolinea il tweet, il DUP non ha proposto vere alternative.

https://twitter.com/statuses/1085278085543587840

    Leggi anche: