Continua la lite a distanza Di Maio-Macron in vista delle Europee

di Redazione

Nuovo scambio di battute tra il presidente della repubblica francese e il vicepremier italiano

Fatta la pace, si torna a litigare dopo il continuo scambio di battute e di critiche tra la Francia e l’Italia. L’ultima, dopo le affermazioni del presidente francese in visita in Egitto: «L’Italia è un popolo amico. Meriterebbe dei leader all’altezza della sua storia». Ospite da Massimo Giletti su La7, Luigi di Maio ha replicato: «Lo lasci decidere al popolo italiano. Pensi a restituirci i terroristi e gli assassini che la Francia accoglie da troppi anni, poi ne riparliamo».

Un’affermazione che sembra in linea con l’altro vicepremier Matteo Salvini. Ma Di Maio è anche tornato sulla questione del Franco africano, reiterando la teoria – smentita da Open – per cui ci sarebbe un legame diretto tra la crisi dei migranti nel Mediterraneo e la moneta. «Prima di fare la morale all’Italia Macron dovrebbe liberare dal neocolonialismo francese gli Stati africani, perché se quegli Stati li impoverisce poi quelle persone partono».

Avete sentito Macron? Dice che non sarei all’altezza di stare al governo. Io preferisco che siate voi a deciderlo. A Non è l’Arena ho parlato anche di questo, collegatevi se ve lo siete perso! 💪🏼

Posted by Luigi Di Maio on Sunday, January 27, 2019

Di Maio ha deciso di pubblicizzare su Facebook il suo intervento a Non è l’arena partendo proprio dal diverbio con il presidente francese: il vero-finto litigio con la Francia viene usato dal Movimento 5 stelle anche in modo simbolico per far appello all’orgoglio nazionale (ferito) in vista delle elezioni europee, preoccupati per i sondaggi che li mostrano in calo, come del resto aveva spiegato il premier Giuseppe Conte alla cancelliera tedesca Angela Merkel a Davos. Lo scontro tra Italia e Francia aveva toccato il punto di massima tensione dopo la convocazione dell’ambasciatrice italiana a Parigi Teresa Castaldo da parte del ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian. Di Maio aveva successivamente abbassato i toni, sottolineando il rapporto di amicizia con il popolo francese. Una tregua durata soltanto qualche giorno.