Scontro Italia-Francia, Di Maio: «Il popolo francese è nostro amico. Ipocrisia di Macron»

Dopo le tensioni diplomatiche degli ultimi giorni, il vicepremier getta acqua sul fuoco. È intervenuto anche il ministro degli Esteri Moavero Milanesi: «La questione è parte del dibattito verso europee». A stemperare il clima di tensione arriva il premier Giuseppe Conte: «L’amicizia con la Francia non è in discussione»

Lo scontro tra Italia e Francia aveva toccato nella giornata di ieri il punto di massima tensione dopo le dichiarazioni di Di Maio e la convocazione dell’ambasciatrice italiana a ParigiTeresa Castaldo da parte delministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian. Oggi Di Maio sembra voler abbassare i toni sul fronte del rapporto istituzionale con la Francia, ma non indietreggia sul tema del franco CFA.

A commento di un post Facebook in cui vengono riportati i 25 punti programmatici del movimento dei Gilet gialli, Di Maio scrive:«Si vuole far passare il dibattito di questi giorni sul franco CFA come un attacco dell’Italia al popolo francese. Sciocchezze, il popolo francese è nostro amico. Infatti il dibattito sul franco CFA va avanti da anni anche in Francia ed è anche nelle rivendicazioni del programma dei gilet gialli».

Si vuole far passare il dibattito di questi giorni sul franco CFA come un attacco dell’Italia al popolo francese….

Pubblicato da Luigi Di Maio su Martedì 22 gennaio 2019

Per il ministro degli Esteri EnzoMoaveroMilanesi non saremmo di fronte a uno scontro diplomatico, ma una fase nuova delle relazioni politiche in seno all’Unione europea. Dichiara infatti il ministro riferendosi al tema dell’immigrazione e a quello della cooperazione internazionale:«Discutere anche di punti delicati come questi può far parte di un dibattito europeo che può realizzare, se vogliamo vederla in senso un po’ più ampio, quello spazio pubblico europeo di cui per tanto tempo si è parlato e anche teorizzato». Moaveroha inoltre fatto riferimento, a questo proposito, al filosofo tedesco della scuola di Francoforte Jurgen Habermas che teorizzòl’esigenza, per creare una vera unità europea, di un dibattito politico che andasse oltre quello interno agli Stati europei, ma diventasse comune. Per il ministro degli Esteri, inoltre, le prossime elezioni europee saranno conseguentemente «più politiche, più legate anche a visioni diverse d’Europa».

A stemperare il clima di tensione con la Francia arriva anche una dichiarazione del premier Giuseppe Conte: «È legittimo interrogarsi sull’efficacia delle politiche globali che stiamo perseguendo sia a livello di Unione Europea sia a livello di singoli Stati. Questo non vuol dire mettere in discussione la nostra storica amicizia con la Francia, né tantomeno con il popolo francese. Questo rapporto rimane forte e saldo a dispetto di qualsiasi discussione politica». Aggiunge poi:«Continueremo a lavorare con le istituzioni di governo francesi fianco a fianco per trovare soluzioni condivise».

In serata arriva un nuovo post di Luigi Di Maio in cui ribadisce:«Qualcuno vorrebbe derubricare a campagna elettorale le nostre dichiarazioni sul Franco delle colonie. Non è campagna elettorale. È una battaglia di civiltà contro l’ipocrisia di Macron e a sostegno delle ragioni del popolo africano e francese. Ed è una delle soluzioni per fermare le partenze dei barconi».

Qualcuno vorrebbe derubricare a campagna elettorale le nostre dichiarazioni sul Franco delle colonie. Non è campagna…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Martedì 22 gennaio 2019

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