La portavoce del governo francese attacca Salvini: «Inaccettabile sui migranti». E lui: «Aprite i porti»

Secondo Sibeth Ndiaye, il ministro dell’Interno segue una strategia d’isterizzazione. Salvini le ha risposto che i prossimi barconi andranno a Marsiglia

«L’Italia non è un paese indegno ma il comportamento di Salvini è inaccettabile in campo migratorio». La portavoce del governo francese, Sibeth Ndiaye, ha attaccato il ministro dell’Interno durante un’intervista al canale francese BFMTV. Secondo Ndiaye, Salvini «segue una strategia d’isterizzazione per trattare un tema doloroso e complicato sul quale l’Unione Europea e la Francia sono state solidali nei confronti dell’Italia».

Come nel caso degli attacchi da parte della Germania, la risposta del vicepremier italiano non si è fatta attendere: «Il governo francese la smetta di insultare e apra i suoi porti, gli italiani hanno già accolto e speso anche troppo. I prossimi barconi? Destinazione Marsiglia». Si tratta del secondo botta e risposta Italia-Francia in pochi giorni.

Il precedente: lite fra ministri dell’Interno

Il 29 giugno il ministro dell’Interno francese Castaner era intervenuto per commentare la vicenda Sea Watch. Il ministro aveva dato la propria disponibilità ad accogliere dieci dei 43 naufraghi, ma aveva criticato la scelta del governo italiano di chiudere i porti alle Ong che soccorrono i migranti, come previsto dal decreto sicurezza bis.

Secondo Castaner, la decisione del Governo italiano viola «il diritto internazionale del mare». Il ministro dell’Interno ha ricordato al suo omologo che la Francia ha già accolto 400 migranti sbarcati in Italia e a Malta.

Salvini aveva risposto con un classico «non ci facciamo dare lezioni da nessuno», come aveva già fatto con Macron, Moscovici e Di Battista.

Gli scontri Italia-Francia sull’immigrazione

La questione dei flussi migratori era già emersa nell’ambito dello scontro diplomatico avvenuto a febbraio tra Italia e Francia, che aveva portato alla revoca dell’ambasciatore a Roma. In quell’occasione, la Francia si era rifiutata di accogliere alcuni dei profughi della nave Sea Watch perché migranti economici e quindi senza le carte in regola per la richiesta d’asilo.

Il ministro dell’Interno italiano aveva allora invitato Castaner in Italia per discutere di temi migratori, ma il suo omologo aveva rifiutato la convocazione. Nell’ottobre 2018, Salvini aveva già attaccato la Francia per presunte attività illecite svolte dalla polizia francese al confine con l’Italia.

In un’intervista a Open, il sociologo Giuseppe Sciortino aveva spiegato che lo scontro in tema migratorio era in realtà soltanto «una campagna elettorale contro il nostro potenziale alleato». Sembra che le cose non siano cambiate di molto, nonostante Macron avesse definito la diatriba con l’Italia «un malinteso».

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