Stasera in Tv: film e programmi del 1° febbraio 2019

di OPEN

Da «Non ho sonno» di Dario Argento a  «It» di Andreas Muschietti, fino alla ripresa di «Bird Box» dopo le ultime polemiche in merito al film 

È stato il tema dominante delle ultime due settimane: lo scontro a distanza tra Matteo Salvini e la nave ong Sea Watch 3. Alla fine, dopo un accordo tra i vari paesi dell'Unione Europea, i 47 migranti che erano a bordo sono sbarcati: su La7, con Propaganda Live, Diego Bianchi ci racconterà l'ennesima battaglia navale del ministro dell'Interno col suo solito tocco ironico e irriverente.

Su Sky Cinema Energy alle 23:40 va in onda Non ho sonno (2001) scritto da Dario Argento e Franco Ferrini. Il film diretto dal maestro dell'horror italiano ci mette davanti a uno dei suoi marchi di fabbrica: quello del dettaglio apparentemente insignificante, che diventa il cardine di tutta la trama. Il film è ambientato a Torino: se avete voglia di vedere la città senza riferimenti al tunnel per la Tav, il consiglio è di gettarvi a capofitto nel tunnel psicologico di Argento.

Giovani amanti di Stranger Things, preparatevi a scoprire le radici culturali del vostro show preferito. Su Sky Cinema Premium alle 21:15 va in onda It nella versione del 2017 di Andreas Muschietti. Tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King, il film è molto più fedele al testo di quanto non lo fosse la miniserie di Tommy Lee Wallace andata in onda nel 1990. Per quanto l'aderenza all'originale sia da considerare tutto sommato una dote, non si può dire che possa competere con il predecessore degli anni Novanta e il suo immaginario estetico e traumatico. Sarà sempre il remake del remake. Peccato. 

Una polemica degli ultimi giorni è tornata a far parlare di Bird Box. Dopo l'epidemia bird box challenge, che aveva spinto centinaia di persone a rischiare la pelle con imprese a occhi bendati (da camminare per casa a guidare sulle statali), il colosso americano deve fare i conti con un'altra complicazione. Il governo canadese ha approvato una mozione secondo cui Netflix dovrebbe risarcire i cittadini di Lac-Megantic per aver utilizzato, a scopo di intrattenimento, le immagini reali del disastro ferroviario in Quebec del 2013.

Netflix si era già scusata per l'appropriazione, ma aveva rifiutato di eliminare le immagini dal «prodotto ultimato» perché regolarmentre acquistate. Non vogliamo essere ridondanti: che l'abbiate visto o no, siamo sicuri che la trama ormai la conosciate. Ma se proprio non capite a cosa stiamo facendo riferimento, allora il consiglio è di mettervi in pari con il 2019 prima che sia troppo tardi.

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