Il mea culpa di Instagram: «Faremo di più per contrastare l’autolesionismo tra gli utenti»

di Redazione

Il Ceo Adam Mosseri ha annunciato nuove misure per filtrare sull’app contenuti ritenuti pericolosi o violenti

Come Facebook e Twitter, anche Instagram ha un problema che riguarda la tutela degli utenti: come evitare che i contenuti violenti oppure offensivi rimangano sull'applicazione? E ancora, come conciliare la libertà di espressione con la tutela della community mondiale composta da milioni di utenti di culture, religioni e sensibilità diverse? Ma soprattutto, come fare per evitare che Instagram contribuisca ad aggravare fenomeni sociali dannosi come l'autolesionismo? Il Ceo della piattaforma fotografica, Adam Mosseri, è tornato a parlare proprio di questo in un editoriale sul quotidiano britannico Daily Telegraphin cui ha ammesso: «Non abbiamo fatto abbastanza», e ha annunciato nuove misure di controllo.

Il mea culpa di Instagram: «Faremo di più per contrastare l'autolesionismo tra gli utenti» foto 2

Le linee guida, piuttosto scarne, dell'applicazione parlano chiaro: «Incoraggiare o spingere le persone a compiere atti di autolesionismo non è in linea con questo ambiente di supporto, pertanto rimuoveremo i contenuti di questo tipo o disabiliteremo gli account che ci vengono segnalati». Ma, come ha sottolineato lo stesso Mosseri, ad oggi Instagram fa troppo affidamento sugli utenti stessi per le segnalazioni: «Il punto è che attualmente non riusciamo a intercettare abbastanza di queste immagini nocive prima che vengono visionate da altre persone», ha affermato Mosseri. Il Ceo di Instagram è sotto pressione per il ruolo giocato dal social network rispetto ad alcuni gravi episodi avvenuti negli anni scorsi in Gran Bretagna. Ricordiamo il caso di una ragazza di 12 anni che condivideva compulsivamente materiale autolesionista sulla piattaforma social. In settimana Mosseri si incontrerà con il ministro della Salute Matthew Hancock. In più, ha annunciato nuove regole e misure di controllo per il social fotografico. 

Il mea culpa di Instagram: «Faremo di più per contrastare l'autolesionismo tra gli utenti» foto 1

A partire da questa settimana l'app di proprietà di Facebook (acquistata per un miliardo di dollari nel 2012 da Mark Zuckerberg) applicherà dei filtri di sensibilità per rendere «invisibili» tutti i contenuti che mostrano immagini di autolesionismo. Inoltre, Instagram ha già chiesto ai suoi ingegneri e revisori di contenuti di rendere la ricerca su Instagram di materiale violento – se presente – più difficile da raggiungere, ad esempio limitando l'uso degli hashtag. Le nuove misure però non dovranno impedire agli utenti di parlare e confrontarsi su questi argomenti: «Non vogliamo stigmatizzare questi problemi cancellando contenuti che riprendono problemi difficili con i quali le persone lottano quotidianamente […] I giovani tra i nostri utenti ci hanno detto che è importante per loro avere uno spazio sicuro in cui poter parlare di problemi e tematiche legate alla salute mentale».