Maturità 2019, la simulazione della prima prova. Gli studenti: «Troppe novità, siamo disorientati»

Oggi, 19 febbraio, gli studenti della quinta superiore hanno affrontato la simulazione della prima prova della maturità. Abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi del liceo Classico Tito Livio di Milano cosa ne pensano delle tracce, quale hanno scelto e se sono spaventati dall’idea di essere i primi ad affrontare il prossimo giugno il nuovo esame di maturità

Sul banco soltanto due fogli protocollo, penna e dizionario, nessuna possibilità di consultare libri o cellulari. Gli studenti della quinta superiore di tutta Italia hanno affrontato oggi, 19 febbraio, la tanto temuta simulazione nazionale della prima prova della nuova maturità. L’esame è cambiato radicalmente con la riforma della scuola voluta dall’ex ministro Valeria Fedeli e rivista dall’attuale ministro dell’istruzione Marco Bussetti. C’era molta attesa per le nuove tracce che sono state pubblicate sul sito del Miur alle 8.30, prima dell’entrata a scuola i social pullulavano di post e meme sul nuovo esame tanto che l’hashtag #Maturità2019 è entrato presto in trending topic su Twitter. 

Sette le tracce previste, suddivise in tre tipologie. È raddoppiata l’analisi del testo: nella simulazione i ragazzi potevano scegliere tra Patria di Giovanni Pascoli per la poesia e un estratto da La Storia di Elsa Morante per la prosa. Tre tracce per la parte di analisi e produzione di un testo argomentativo: un testo del giurista Antonio Cassese sui diritti umani che gli studenti dovevano affrontare alla «luce dei recenti fatti di cronaca», il concetto di “storico” in Arnaldo Momigliano in cui si chiede di analizzare il rapporto tra passato e presente, e un testo dello scienziato Carlo Rubbia sul parallelismo tra Villaggio Globale e sistema neuronale.

Infine per la parte di attualità, fortemente voluta da Bussetti, una riflessione sull'”arte della felicità” a partire da un estratto tratto dallo Zibaldone di Giacomo Leopardi; e una riflessione sulla propria debolezza e fragilità sulla base di una citazione tratta da un saggio dello psichiatra Vittorino Andreoli. Abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi del liceo Classico Tito Livio di Milano quale traccia hanno scelto, cosa ne pensano degli argomenti proposti e se sono spaventati dall’idea di essere i primi ad affrontare il prossimo giugno la nuova maturità.

Il Ministero ha previsto più simulazioni perché i ragazzi si abituino al nuovo format dell’esame. Il 26 marzo è prevista la seconda della prima prova, mentre il 28 febbraio i ragazzi si cimenteranno con la simulazione della seconda prova che sarà ripetuta poi il 2 aprile. La terza prova è stata abolita dalla riforma. Si andrà direttamente all’orale dove lo studente non potrà più presentare la tesina. 

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