Fondatore, leader e tesoriere: Luigi Di Maio capo assoluto del Movimento

di Redazione

Il leader politico diventa il massimo accentratore di potere del M5s. Nell’atto costitutivo della nuova associazione risulta fondatore insieme a Davide Casaleggio. A Beppe Grillo il ruolo di semplice garante formale

Tesoriere, oltre che fondatore e attuale capo politico. La nuova associazione M5S assegna al leader Luigi Di Maio i maggiori ruoli di potere nel Movimento. Così è scritto nell'atto costitutivo della nuova associazione M5s in base al quale, dunque, Di Maio viene riconosciuto ufficialmente come socio fondatore dell'associazione insieme a Davide Casaleggio. Un riconoscimento che derubrica il ruolo di Beppe Grillo a quello di semplice garante formale.

L'atto costitutivo della nuova associazione

L'atto è stato depositato alla cancelleria del tribunale di Genova e, come si legge nel testo, la nuova associazione è stata costituita il 20 dicembre 2017, nello studio del notaio milanese Valerio Tacchini. All'articolo 2 del documento costitutivo compaiono invece le sedi dell'associazione: quella principale è localizzata a Roma in via Nomentana 257, mentre l'altra, definita «operativa» è, sempre nella capitale, in via Piemonte 32.

Di Maio tesoriere del comitato rimborsi

Il ruolo di tesoriere per Di Maio era già spuntato fuori qualche tempo con riferimento al comitato rimborsi e legato alla vicenda delle polemiche per le eventuali eccedenze delle restituzioni di parte degli stipendi degli eletti M5s. I mal di pancia degli esponenti 5 Stelle erano dovuti al fatto che l'atto costitutivo del comitato stabilisce che l'eventuale avanzo di fondi è da destinare alla associazione Rousseau, presieduta da Casaleggio, alla quale gli eletti M5s destinano in realtà già una quota mensile di 300 euro. In quel caso, da quel documento, emerse che il detentore delle chiavi della cassaforte coi rimborsi degli eletti era appunto Luigi Di Maio.

Le finalità dell'associazione

Tra i «i principi e le finalità» della nuova associazione – si legge nell'articolo 3 dell'atto costitutivo – «il Movimento 5 Stelle vuole realizzare un efficiente scambio di opinioni e un confronto democratico, riconoscendo a tutti gli iscritti, in conformità con le disposizioni del presente Statuto e specialmente attraverso lo strumento della Rete, un effettivo ruolo di indirizzo e determinazione delle scelte fondamentali per l’attività politica dell’associazione».

Per perseguire questo fine, è scritto nell'atto che il Movimento 5 Stelle deve raccogliere l'esperienza maturata nell'ambito del blog www.beppegrillo.it, dei meetup, delle manifestazioni e altre iniziative popolari, delle "Liste civiche certificate" e comunque delle liste presentate sotto il simbolo Movimento 5 Stelle, nelle elezioni comunali e regionali, nonché dei gruppi parlamentari costituiti alla Camera dei Deputati, al Senato e al Parlamento europeo dopo le elezioni politiche del 2013 e alle elezioni europee del 2014.

Fondatore, leader e tesoriere: Luigi Di Maio capo assoluto del Movimento foto 1

Il comitato di garanzia e il collegio dei probiviri

Tra le altre figure di rilievo, ci sono poi i membri del comitato di garanzia e il collegio dei probiviri. Del primo fanno parte il sottosegretario con deleghe all'Editoria, Vito Crimi, l'ex candidato alla presidenza della Regione Sicilia, Gian Carlo Cancelleri, e la consigliera regionale del Lazio, Roberta Lombardi. Mentre il collegio dei probiviri è costituito dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, dalla presidente della commissione Lavoro del Senato, Nunzia Catalfo, e da Paola Carinelli.

Il voto online (e non) per gli attivisti

Ma nel documento si parla anche della piattaforma Rousseau. «Il Movimento 5 Stelle – si legge nell'atto costitutivo del 2017 – promuove, attraverso idonee piattaforme Internet o altre modalità anche non telematiche, la consultazione dei propri aderenti per l’individuazione, la selezione e la scelta di quanti potranno essere candidati a promuovere le campagne di sensibilizzazione sociale, culturale e politica, così come le proposte e le idee condivise nell'ambito del sito www.movimento5stelle.it, in occasione delle elezioni per la Camera dei deputati, per il Senato della Repubblica, per il Parlamento europeo o per i Consigli regionali e per i Consigli degli enti locali e loro articolazioni».