Claudio Borghi ha un problema con #Fridaysforfuture: «Mio figlio non manifesta. Idolo»

Il deputato leghista ha condiviso su Twitter la scelta del figlio di non partecipare alla manifestazione contro il cambiamento climatico. «Una strumentalizzazione? Ho solo riferito un episodio»

Consigliere economico della Lega, acerrimo nemico dell'euro e da oggi – 15 marzo – anche delle manifestazioni per il clima. Nelgiorno del #Fridaysforfuture, Claudio Borghiha voluto condividere su Twitter la scelta del figlio: «Vedo mio figlio uscire con la cartella e gli faccio: "Oggi non vai a fare la manifestazione?", scrive Borghi su Twitter. «Lui mi guarda da sopra gli occhiali con mezzo sorriso "e certo… andiamo in piazza così scende la temperatura. Ma ti rendi conto? No grazie vado a scuola". Idolo».

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Il post di Borghi ha scatenato le reazioni dei suoi follower. In una giornata in cui centinaia di migliaia di giovani in tutto il mondo hanno deciso di scendere in piazza per far sentire la loro voce contro il cambiamento climatico, c'è chi gli ha fatto notare che: «Questa te la potevi risparmiare. Un movimento globale senza colori politici e per una causa sacrosanta. Manifestare per chiedere ai politici di fare di più (e stavolta l'Italia è tra i virtuosi) non è un obbligo ma chi decide di farlo merita rispetto e ammirazione». Un'osservazione che non è piaciuta al deputato.

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La marcia sul clima sembra proprio irritare il professor Borghi che, non contento della risposta del figlio, ha deciso di condividereanche il commento di Patrizia Starnone, avvocata e docente di diritto di economia politica.

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