«Ridateci Jeanine Pirro»: l’appello di Trump per riabilitare la giornalista «troppo offensiva» persino per Fox News

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I contenuti divisivi, polemici e offensivi sul web funzionano. Lo dimostrano i tweet del presidente Usa e del canale di informazione Fox News di proprietà di Rupert Murdoch e solitamente allineato alle posizioni di Donald Trump. Ma negli ultimi giorni il presidente Usa ha accusato l’emittente di aver ceduto alle pressioni dei propagatori di Fake news e dei democratici di sinistra

«Ridateci il Giudice Jeanine Pirro». Non si tratta di un ostaggio fatto prigioniero, ma di una giornalista del canale televisivo americano di destra Fox News a cui il presidente americano Donald Trump tiene particolarmente. Jeanine Pirro, una donna sui sessant'anni con alle spalle una carriera come giudice (nei tribunali americani, non nei reality), è la stella di un programma televisivo, Justice with Judge Jeanine (Giustizia con il Giudice Jeanine), in cui commenta i principali casi giudiziari della settimana.

Anzi, commentava: dopo un episodio uscito a marzo in cui Pirro insinuava che una deputata americana di fede musulmana, Ilhan Omar, potesse avere tendenze anti-patriottiche per il fatto di indossare un hijab, il canale Fox News ha pubblicamente ripudiato la giornalista e la settimana successiva il suo programma non è andato in onda. Il tweet di Donald Trump arriva all'indomani dell'attentato in Nuova Zelanda in cui un terrorista australiano di 28 anni ha ucciso decine di persone di fede islamica in nome del suprematismo bianco, vale a dire in difesa della «razza bianca» e della civiltà occidentale.

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Mentre il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern rincuorava alcuni membri della comunità musulmana indossando un hijab nero in segno di lutto, Donald Trump si è limitato a offrire la sua solidarietà ai neozelandesi, evitando quindi ogni riferimento al terrorismo e anche all'ideologia che ha ispirato la strage.

All'indomani dell'attentato Trump anziché esprimere solidarietà nei confronti della comunità musulmana si è pubblicamente schierato prima a sostegno di Pirro, poi di Tucker Carlson, un'icona del mondo conservatore americano e del canale Fox News, recentemente finito nei guai per una serie di commenti offensivi.

Ma nonostante Carlson abbia scherzato sulle nozze forzate di ragazzine minorenni, sul colore della pelle dell'ex presidente Barack Obama e abbia chiamato il popolo iracheno «scimmie semi-analfabete», non è bastato per farlo radiare dal canale televisivo che fa da cassa di risonanza ai peggiori pregiudizi di una parte del mondo conservatore americano che si nutre di odio e di paure, come del resto fa spesso anche il presidente americano dalla sua pagina Twitter.

Ma, come dimostra un recente studio dell'azienda NewsWhip si tratta di una strategia se non virtuosa, allora vincente. I contenuti polemici, divisivi e offensivi di Fox News fanno sì che la compagnia di proprietà di Rupert Murdoch raccolga il maggior numero di interazioni sui social media di altri canali di informazioni. Del resto è una strategia che negli Stati Uniti ha portato bene anche nella gara presidenziale del 2016.

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Newswhip|Fox News è in cima alla classifica mondiale per interazioni generate dai sui contenuti online

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