Caso Diciotti, voto in Senato su Salvini: «Continuerò a lavorare senza paura»

Il voto sull’autorizzazione a procedere contro il vicepremier leghista è previsto per le 13 di mercoledì 20 marzo ma probabilmente solo intorno alle 19 si conosceranno i risultati della votazione. Nel Movimento 5 Stelle c’è il rischio che molti escano dall’Aula al momento del voto

Oggi, mercoledì 20 marzo, il Senato deciderà se autorizzare il procedimento giudiziario contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini – richiesto dal Tribunale dei Ministri di Catania, che lo accusa di sequestro di persona aggravato per aver indebitamente trattenuto per giorni 177 migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera impedendone lo sbarco – oppure se respingere al mittente la richiesta di autorizzazione a procedere ed evitare così il processo al vicepremier.

Le parole di Matteo Salvini

Presente in Aula, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha aperto la seduta per il voto sul caso Diciotti leggendo una lunga lettera: «Amo la patria, i miei figli e il mio lavoro, mi ritengo un ragazzo fortunato. Ringrazio il buon Dio e gli italiani per l’opportunità di svolgere il mio lavoro con orgoglio e comunque votiate continuerò a svolgere il mio lavoro senza paura, altrimenti ne farei un altro», ha dichiarato Salvini.

«Quando si mette in dubbio che col mio lavoro abbia abusato della mia carica per qualcosa che ho fatto, faccio e rifarò per difendere i miei figli, mi emoziono. Meno partenze, meno sbarchi e meno morti con noi: qualcuno invece dei porti voleva i cimiteri aperti. Soccorriamo tutti, non sarò mai il Ministro che lascia morire una persona nel mare mediterraneo senza muovere un dito», ha sottolineato il vicepremier leghista.

Proseguendo, Salvini ha ringraziato gli alleati del governo del Movimento 5 Stelle, attribuendo loro, allo stesso tempo, una responsabilità congiunta rispetto all’azione messa in campo per bloccare la Diciotti: «Il governo ha sviluppato misure e azioni per la lotta al contrasto dell’immigrazione clandestina e ringrazio i colleghi 5 Stelle perché le cose si fanno in due, evidentemente».

Il M5S si spacca?

Al momento sembra che Matteo Salvini riuscirà ad evitare il processo davanti al Tribunale dei Ministri, ma non è detto che tutti i senatori del Movimento 5 Stelle voteranno compatti per il no al procedimento contro l’alleato di governo.

È il caso, ad esempio, della senatrice pentastellata Paola Nugnes, che ha già pubblicamente dichiarato che in Aula, così come fece su Rousseau poche settimane fa, esprimerà un voto favorevole all’autorizzazione a procedere contro Salvini.

«Resto coerente, dirò sì al processo. Ormai siamo diventati di destra. Il sondaggio di Rousseau non è vincolante», ha spiegato Nugnes al Corriere della Sera.

La senatrice Nugnes potrebbe però non essere l’unica favorevole all’autorizzazione a procedere contro Salvini e una parte dei cosiddetti dissidenti potrebbe decidere di uscire dall’Aula o risultare assente per evitare azioni disciplinari da parte dei vertici del M5S in caso di voto contrario alla linea.

Il capogruppo M5S in Senato, Stefano Patuanelli, ha già dichiarato che chi voterà in dissenso rispetto alla linea dettata dagli iscritti attraverso la votazione su Rousseau sarà fuori dal Movimento. «Gli iscritti hanno detto che il Governo ha tutelato un interesse pubblico», ha nel frattempo ribadito il vicepremier Luigi Di Maio.

In soccorso del leader del Carroccio, però, dovrebbero arrivare i voti di Forza Italia. Il voto è previsto per le 13 di mercoledì 20 marzo ma probabilmente solo intorno alle 19 si conosceranno i risultati della votazione.

Gasparri: «Ampiamente superato il quorum richiesto di 161 voti»

Al termine del primo giro di votazioni, sono stati 232 i voti espressi a favore della relazione del presidente della Giunta per le immunità, Maurizio Gasparri, che ha chiesto si senatori di negare l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini: «È stato ampiamente superato il quorum richiesto di 161 voti», ha annunciato Gasparri.

La proclamazione ufficiale avverrà comunque dopo le 19, per dare il tempo a tutti i senatori di esprimere il proprio voto. Stando alle dichiarazioni dei gruppi, il risultato finale dovrebbe ammontare a 242 voti contro il processo a Salvini.

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