La legittima difesa è legge. Salvini: «Gran giorno per gli italiani». Assenti i ministri M5S

Il Senato ha approvato con 201 voti favorevoli, 38 contrari e 6 astenuti. Applausi dal Lega e 5 stelle

Era stato uno dei provvedimenti simbolo della Lega, il disegno di legge sulla legittima difesa che oggi, 28 marzo, è diventato legge. «È un gran giorno per gli italiani» ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Lo è sicuramente per il suo partito che aveva usato molto il tema in campagna elettorale.

L’assemblea del Senato ha approvato il ddl in terza lettura (dopo il passaggio a Palazzo Madama e quello a Montecitorio del 6 marzo), con 201 voti favorevoli, 38 contrari e 6 astenuti. Il voto è stato accolto dagli applausi della Lega e di parte dei senatori M5S: assenti però i ministri pentastellati.

Matteo Salvini, che avrebbe voluto l’approvazione del ddl entro il suo compleanno (9 marzo) si è presentato in aula insieme al ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e a quello dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio.

E dopo l’approvazione ha detto: «Siccome sono almeno 15 anni che stavamo lavorando a questa battaglia, permettetemi di celebrare questo risultato non per la Lega ma per gli italiani».

Ieri nella tribuna del Senato, i parlamentari del Carroccio aveva invitato alcune delle persone che in passato avevano sparato ai presunti ladri: tre assolte e una ancora sotto processo. «Spero davvero che questa legge possa mettere fine alla mia agonia» ha detto Mario Cattaneo, l’oste di Lodi rinviato a giudizio per eccesso colposo di legittima difesa.

Il tema aveva creato tensione con l’elettorale 5 Stelle, tanto che il capogruppo alla Camera M5S Francesco D’Uva aveva sottolineato: «Che nessuno si metta in testa che con questa legge ci sarà il Far West. Ci sarà sempre un’indagine e spetterà sempre al giudice valutare la legittimità della difesa. Una cosa è certa: è compito delle forze dell’ordine tutelare i cittadini e la loro sicurezza. Con questa legge di sicuro i processi sulla legittima difesa saranno più veloci». Anche Beppe Grillo, durante il suo tour teatrale, si era schierato contro la legittima difesa.

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha scritto su Facebook: «Non ci sarà alcun far west, evitiamo semplicemente, da ora in poi, che chi si difende legittimamente debba anche attraversare un calvario giudiziario». L’Anm ha espresso dei dubbi sulla costituzionalità del provvedimento.

«La nuova legge sulla legittima difesa non tutelerà i cittadini più di quanto erano già tutelati fino ad oggi; al contrario introduce concetti che poco hanno a che fare con il diritto, prevede pericolosi automatismi e restringe gli spazi di valutazione dei magistrati, oltre a portare con sè grandi difficoltà di interpretazione: tutto ciò significa che tutti saranno meno garantiti» ha detto il presidente dell’Anm Francesco Minisci. «Per non parlare – ha aggiunto – dei numerosi dubbi di incostituzionalità che la nuova legge comporta».

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