Grillo contro la legge sulla legittima difesa: «Con un’arma in casa, le persone diventano bersagli»

A Catanzaro per il suo Insomnia tour, il comico genovese ne ha per tutti: da Di Maio («Per me è un fuoriclasse!»), a Salvini, al pubblico calabrese: «La Calabria è la regione che in assoluto ha fatto meno domande di reddito di cittadinanza. E allora diciamolo che o lavorate tutti in nero o siete tutti della ‘ndrangheta»

Beppe Grillo contro la legittima difesa, contro la Tav, contro il Movimento di Governo econtro i calabresi. Beppe Grillo contro tutti. Dal palco di un teatro di Catanzaro per il suo Insomniatour, il comico genovese non ha risparmiato nessuno. Un po' per scherzo,un po' sul serio. La bocciatura della legge sulla legittima difesa è netta: «Io mi sono sempre difeso con intelligenza. A casa mia tengo una cassafortina con 500 euro per le spese, in modo che non mi torturano se non ho la cassaforte. Quando invece hai un arma vedi le persone come bersagli e finisce che spari a tua nonna».

«Di Maio è un fuoriclasse!»

«Il Movimento 5 stelle è nato dalla mia insonnia e dal confronto con Casaleggio. Abbiamo fatto una rivoluzione antropologica»,dice Grillo, ma ora«siamo in contraddizione,ci può stare.Il sogno non finisce, non è finito. Continua. Basta parlare del passato, di quello che eravamo. Parliamo di quello che siamo». Negli ultimi giorni, Luigi Di Maio ha assunto il controllo del Movimento: capo politico, tesoriere e fondatore del partito.

Beppe Grillo, ormai, è relegato al ruolo di Garante. Ma per il vicepremier ha solo (almeno in apparenza) parole d'elogio:«L'ho conosciuto da ragazzino al suo paese. È un fuoriclasse. Quanto a me, lo capite adesso in che situazione sono? Con chi me la devo prendere se siamo andati al Governo? Io che ho sempre menato agli altri».

La battutaccia sulla Calabria

«La Calabria è la regione che in assoluto ha fatto meno domande di reddito di cittadinanza. C'è un paese qui che si chiama Dinami, il più povero di Italia, dove nessuno ha fatto domanda per il reddito. E allora diciamolo che o lavorate tutti in nero o siete tutti della 'ndrangheta». L'Insomniatour ha fatto tappaa Catanzaro. Stavolta Beppe Grillo ha rivolto le sue frecciate a una platea di calabresi.

Il comico genovese non è nuovo a queste provocazioni: poche settimane fa,in Abruzzo, se l'era presa con i terremotati, rei di non aver votato il movimento alle ultime elezioni regionali:«Gli abruzzesi – aveva detto- hanno scelto liberamente, ma adesso, per favore, ci ridiano 700 mila euro, le quattro ambulanze e la turbina antineve che a noi a Genova ci servono».Soldi e mezzi messi a disposizione dai 5 stelle grazie alle quote di stipendio restituite dai parlamentari.