Facebook sta cancellando i vecchi post di Zuckerberg

I post scomparsi riguardano momenti cruciali nell’evoluzione del social network, come l’acquisto di Instagram nel 2012

Il 2018 è stato un anno terribile per Facebook e il social media sta correndo ai ripari. Continuano a sparire post pubblici di Mark Zuckerberg, citati e diffusi in passato anche dai media di tutto il mondo. Mancano, in particolare, tutti i post pubblicati dal fondatore tra il 2007 e il 2008.

Business Insider, la prima pubblicazione a notare queste anomalie, ha parlato con un portavoce del social network: i post sono stati cancellati per sbaglio, a causa di non meglio specificati «errori tecnici». Il processo per recuperarli sarebbe «molto ampio e senza garanzia di successo» e nessuno, nemmeno gli impiegati di Facebook, sa con certezza quanti e quali post siano stati cancellati.

In un momento di intenso scrutinio pubblico, a livello globale, la scomparsa di questi post sembra più una precisa scelta strategica che una casualità: rende più difficile tracciare e capire le trasformazioni di Facebook, complicando notevolmente la documentazione delle responsabilità collettive dell’azienda (e individuali di Zuckerberg).

Non ci sono più post relativi all’acquisto di Instagram e altre importanti manovre di mercato e sviluppo tecnologico; ma a quanto pare sono stati rimossi anche episodi imbarazzanti o troppo personali.

Un esempio: la morte del capo chef Josef Desimone, annunciata da Zuckerberg in persona con un post pubblicato a luglio 2013, e le conseguenze. A un mese di distanza dalla sua scomparsa, il party in suo onore, infatti, è terminato nel caos e nella violenza, tra ubriachi molesti e risse probabilmente legate a storie di gang. Sebbene molti post del 2013 siano ancora visibili, non c’è più traccia di Josef e dell’estremo saluto riservatogli.

Sono spariti anche post più recenti, legati al peso e al ruolo di Facebook durante le elezioni Usa del 2016. In questo caso, però, dopo un articolo di The Verge, i post sono stati recuperati e pubblicati una seconda volta.

Non sono soltanto i contenuti delle bacheche a svanire nel nulla: l’anno scorso Techcrunch ha scoperto che Facebook ha cancellato dei messaggi privati inviati in chat da Zuckerberg ad altri utenti. Facebook sta provando a dare prova di rinnovato senso di responsabilità e consapevolezza dei pericoli celati dalla sua gigantesca ombra.

La consapevolezza sicuramente c’è, la presa di responsabilità meno: Zuckerberg sembra più intenzionato a limitare i danni passati ed evitare che quelli futuri vengano alla luce che a mettere in atto cambiamenti strutturali, almeno per il momento.