Da Meloni a Boldrini, da Salvini a Pizzarotti: quando il pesce d’aprile è politico

Anche quest’anno la politica italiana non si è lasciata scappare l’occasione di essere protagonista dei tradizionali scherzi, non senza esclusioni di colpi

Passano gli anni, ma non tramonta la tradizionale consuetudine del primo aprile di rivolgere scherzi ai propri amici e conoscenti e, nel mondo digitale, ai propri follower. I politici nostrani non si fanno sfuggire l’occasione per tirare frecciatine più o meno infuocate ai propri avversari.

Giorgia Meloni attacca Fabio Fazio

Giorgia Meloni non ha perso la ghiotta occasione dello scherzo del pesce d’aprile per tirare una frecciatina contro qualcuno. Quel qualcuno, in questo caso, è Fabio Fazio: «È un conduttore imparziale e con la schiena dritta. #1aprile», scrive sarcasticamente la Meloni sul proprio account Twitter. 

https://twitter.com/statuses/1112712603120422912

Il nuovo pesce d’aprile di Pizzarotti contro il M5s

Federico Pizzarotti, sindaco di Parma ed ex Cinque Stelle, ha annunciato ai propri seguaci che si sarebbe candidato alle Europee proprio nelle liste del Movimento che lo aveva espulso per direttissima nel maggio 2016. Il primo cittadino della città emiliana con un lungo post su Facebook ha annunciato: 

«Io e Alessandro Di Battista, che ringrazio, ci siamo sentiti al telefono. Abbiamo parlato a lungo sulla situazione attuale, del sud America e delle prossime avventure in giro per il mondo, maturando l’intenzione di fare un passo indietro rispetto a ciò che è stato annunciato ieri sulla sua candidatura alle Europee. Nonostante le incomprensioni di questi anni tra me e i 5 stelle, ci siamo detti che candidarsi alle Europee con il Movimento, insieme, è ora concretamente possibile, ma ad alcune condizioni che renderemo note più avanti. Nel nord est il sottoscritto, Ale nel centro. Ora si tratta solo di chiudere l’accordo con Di Maio, al quale stamani abbiamo inviato una email con le nostre condizioni, tra cui la possibilità di rimangiarci almeno due promesse elettorali una volta eletti, a piacimento. Visti i tempi strettissimi, mi auguro la legga… al più presto».

https://www.facebook.com/f.pizzarotti/posts/2672661876140612

In molti hanno creduto a quanto scritto, lasciando commenti al vetriolo sotto al post. Pizzarotti non è nuovo a questo tipo di scherzi. L’anno scorso il sindaco emiliano annunciò di aver ricevuto una e-mail da parte di Luigi di Maio e da Matteo Salvini, in cui gli veniva chiesta la disponibilità a ricoprire il ruolo di primo ministro del neo nascente governo giallo-verde. Anche in quel caso Pizzarotti venne subissato da commenti livorosi. 

Il (non) pesce d’aprile di Salvini contro la Boldrini 

Di simile natura, ma con toni ben più aspri ed espliciti, il tweet di Salvini contro Laura Boldrini: «La Boldrini dice: “L’immigrazione non è un problema”. A lei andava bene l’invasione clandestina incontrollata… Non è un #pescedaprile!».

https://twitter.com/statuses/1112619989050294272

L’ex presidente della Camera ha subito ribattuto al vicepremier: «Buongiorno Ministro, sono un collaboratore di Laura Boldrini, che ora è impegnata in un incontro con gli studenti e non ha tempo né voglia di stare sempre a rispondere alle sue bufale. Mi ha chiesto solo di domandarle: #MaQuandoLavori?». 

https://twitter.com/statuses/1112644119069933569?ref_src=twsrc%5Etfw

L’hashtag #MaQuandoLavori ha subito scalato la lista delle tendenze italiane su Twitter, arrivando al primo posto tra i Trending Topic.

https://twitter.com/statuses/1112712257383870464

La risposta della Boldrini e la domanda #MaQuandoLavori? pare aver colpito nel segno, tant’è che dopo il tweet rivolto alla Boldrini, sull’account del vicepremier è apparso un nuovo post, proprio relativo al lavoro del leader leghista: «Sto lavorando per rendere le adozioni più veloci e meno costose per le migliaia di coppie italiane che aspettano di accogliere un bambino nella loro vita!».

https://twitter.com/statuses/1112637066633011200

Lo scherzo del Comune di Torino

Toni ben più scherzosi e leggeri sono stati invece usati dall’assessora ai Servizi Anagrafici del Comune di Torino, Paola Pisano che, sulla sua pagina di Facebook, ha presentato un nuovo servizio per tutti i cittadini del capoluogo piemontese. Si tratta di “RingiovaniTO”, un servizio che consentirebbe ai torinesi di cambiare età anagrafica, riducendola di 1 – 10 anni. 

https://www.facebook.com/pisanoassessore/photos/a.301873150237259/634625786961992/?type=3&theater