Quante azioni (e atti vandalici) contro il 25 aprile? Abbiamo provato a contarli

di OPEN

Da piazzale Loreto a Savona, le azioni di contestazione che hanno messo in discussione la ricorrenza

La polemica nel governo su questo argomento è ancora accesa, con Luigi Di Maio che paragona chi non partecipa alle celebrazioni per la Liberazione d’Italia dal nazifascismo alle posizioni del «Congresso della famiglia» di Verona e Matteo Salvini che rifiuta di unirsi alle cerimonie ufficiali perché al centro c’è la lotta alla Mafia.

Ma quante sono statele iniziative contro la ricorrenza del 25 aprile? E quanti i veri e propri atti vandalici dedicati alla contestazione della data? Abbiamo provato a fare una mappa.

Piazzale Loreto, Milano

Durante la giornata del 24 aprile,un gruppo di Irriducibili, tifoseria organizzata ed estrema della Laziohasrotolato uno striscione inneggiante a Mussolini in piazzale Loreto. La tifoseria è in trasferta a Milano, ma non è certo un caso se proprio in questo giorno il gruppo di ultras ha scelto di dare vita ad un'azione così dirompente.

Milano, quartiere Stadera

Il giorno della Festa della Liberazione, è stata bruciata la corona depositata in via Palmieri, sulla lapide in memoria del partigiano Carlo Ciocca. I partigiani dell'Anpi, però, non sono rimasti con le mani in mano:prima hanno ripulito la targa in marmo dall'alone di bruciato, poi hannoorganizzato una cerimonia per depositare una nuova corona con su scritto: «Tranquillo Carlo, ci pensiamo noi».

Roma, Grande raccordo anulare

Alla vigilia della Liberazione è comparso uno striscione sul GRA, la strada che percorreil perimetro della Capitale:«25 aprile: il nostro onore, la vostra eterna sconfitta. Noi non abbiamo tradito!».

Posizionatotra le uscite di Romanina e Casilina, ha attirato le attenzioni della Digos e della sindaca Raggi, che ha commentato: «Non consentiremo a nessuno di riscrivere la storia. Roma è, e resta, profondamente antifascista».

Roma, piazzale Clodio

A elogiare l'azione degi ultrà è stato il gruppo di estrema destra Forza Nuova, che nella tarda mattinata del 25 aprile ha organizzato un sit-in all'ingresso del Tribunale di piazzale Clodio in solidarietà conGiuliano Castellino e Vincenzo Nardulli.

Algrido di «Boia chi molla», i militanti hanno esposto uno striscionecon scritto«Mai più antifascismo». Nel discorso al megafono, il leader Roberto Fiore ha commentato l'azione dei tifosi dicendo:«Quei ragazzi dovrebbero governare l'Italia».

Bologna

La notte del 24 aprile è stata danneggiata e sfregiata la lapide dedicata ai partigiani del quartiere Bolognina, prima periferia di Bologna. Nel cortocircuito tipico dell’ultimo periodo, si è arrivati al paradosso di un simbolo particolarmente caro alla sinistra prima distrutto e poi imbrattato con una falce e martello segnata da una bomboletta spray rossa.

https://www.facebook.com/repubblica.bologna/posts/2110454515669763

Il sindaco, Virginio Merola, ha commentato che tutto tornerà al suo posto: «Agiremo con intelligenza come ci hanno insegnato a fare i partigiani».

Vighignolo, Milano

Nella notte tra Pasqua e il lunedì dell’Angelo, qualcuno ha appiccato il fuoco alla statua di Giulia Lombardi. Il busto di legno era stato da poco inaugurato, in memoria della ragazza trucidata per rappresaglia mentre andava al lavoro in bicicletta.

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Savona

Le proteste di CasaPound a Savona sono riuscite, se non a bloccare le celebrazioni per la Liberazione d’Italia, di certo a modificarne l’andamento.

Quest’anno, per la prima volta, il prefetto ha deciso di deviare il percorso del corteo in memoria della Liberazione da via San Lorenzo, strada simbolica perché di qui passarono le truppe Alleate e gli stessi cittadini savonesi che erano scesi in piazza poco prima del loro arrivo. Visto, però, che la via ospita la sede di CasaPound, il prefetto ha deciso di deviare la manifestazione dal suo percorso, storico, come spiega il Fatto Quotidiano.

Reggio Emilia

Paradossale cortocircuito (sfiorato) anche nella città emiliana. Fino a pochi giorni fa, la casa dei Fratelli Cervi, torturati ed uccisi nel 1943 in uno degli episodi più simbolici della resistenza al Nazifascismo, avrebbe dovuto ospitare una iniziativa organizzata da un’associazione nazionalista ucraina, l’Associazione Italia Ucraina Maidan.

https://www.facebook.com/IstitutoCervi/posts/1207896406039819

Alcune organizzazioni antifasciste locali, tra le quali l’Anpi, hanno contestato l’appuntamento. Secondo le accuse, l’associazione avrebbe pubblicato in passato sui propri profili pubblici persino immagini della seconda guerra mondiale e appoggerebbe il governo nazionalista ucraino (sconfitto alle ultime elezioni). Dopo la contestazione, l’istituto Alcide Cervi ha annullato l’incontro.

Marsala

Nel centro storico della cittadina siciliana sono comparse svastiche e croci celtiche. Le scrittehanno vandalizzato la zona nei pressi della lapide posta a ricordo dei partigiani marsalesi morti negli anni tra il 1943 e il 1945.

Scarlino, Grosseto

Nella giornata del 25 aprile è stata imbrattata con vernice spray la lapide in memoria del partigiano Flavio Agresti, posizionata nel palazzo comunale del paese. Durante la cerimonia per la deposizione della corona, il sindaco Marcello Stella ha commentato duramente l'episodio:«Un gesto che voglio augurarmi sia solo frutto dell'ignoranza e della stupidità di qualcuno».

Insomma, sia la vigilia delle celebrazioni che il giorno stesso della ricorrenza sonostatipiuttosto agitati.

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