Voxnews e la lettera bufala del poliziotto a Casal Bruciato

di David Puente
Voxnews e la lettera bufala del poliziotto a Casal Bruciato

Il sito xenofobo Voxnews pubblica una presunta lettera scritta da un poliziotto dove si vergognerebbe per aver scortato la famiglia rom a Casal Bruciato, ma è stata creata ad arte per attaccare le alte sfere della Polizia e il sindaco di Roma Virginia Raggi

L'otto maggio 2019 il sito xenofobo Voxnews.info pubblica una presunta lettera ricevuta da un poliziotto che da anni invierebbe informazioni dal fronte romano al gestore razzista. Nel testo, il presunto poliziotto dice di vergognarsi per aver scortato la famiglia rom di Casal Bruciato e sostiene di non essere l'unico.

Voxnews e la lettera bufala del poliziotto a Casal Bruciato foto 1

Il gestore di Voxnews, noto per il suo attivismo nel forum internazionale antisemita e xenofobo Stormfront, conclude l'articolo invitando Matteo Salvini ad intervenire affinché i poliziotti non vengano più «costretti dalla Raggi ad essere umiliati in questo modo, a fare da scorta ad un clan di ‘nomadi’ che per decenni ha violato la legge vivendo in un insediamento abusivo, e chissà cos’altro».

Ecco il testo pubblicato su Voxnews:

Per la prima volta in vita mia, e sono anni che sono in polizia, mi vergogno di essere un poliziotto. Non per la divisa. Mi vergogno per quello che i miei colleghi sono stati costretti a fare a Casal Bruciato.

Non so cosa avrei fatto, se fossi stato lì. Ma forte sarebbe stata la tentazione ad abbandonare la divisa e unirmi alla gente del quartiere. Che poi sono i nostri fratelli, le nostre mamme, i nostri padri.

Come è possibile, esserci ridotti a scortare chi da sempre ci odia, chi da sempre delinque alle nostre spalle, chi ci prende in giro ogni volta che lo arrestiamo, perché sa che, tanto, il magistrato buonista di turno lo scarcererà.

Perché, e mi rivolgo al Capo della Polizia, ci costringete a scortare chi da sempre viola le leggi, ordinandoci di manganellare i nostri padri, per eseguire gli ordini di un sindaco che ha deciso di dare le case popolari dei nostri nonni agli zingari?

Ci siamo schierati contro la nostra gente per fare posto ad un clan di nomadi, gli stessi che ogni giorno troviamo a rubare per le strade di Roma!

Io mi rivolgo ai miei colleghi: forse è il caso che iniziamo a dire no! Non obbedire ad ordini che vanno contro il senso di giustizia che è dentro ognuno di noi.

Perché sì, noi siamo poliziotti, ma prima di tutto siamo italiani!

E voglio dire ai cittadini che la maggioranza dei poliziotti, anche se obbediscono, sono con loro. Ma la questura, quando c’è una situazione simile, seleziona gli agenti, manda a scortare i rom i “poliziotti adatti”, quella minoranza che per quattro soldi è pronta a tutto. Sanno che se mandassero poliziotti scelti a caso, disobbedirebbero agli ordini.

Da poliziotto chiedo scusa ai residenti di Casal Bruciato, ma prima di tutto chiedo scusa a me stesso.

Perché prima di essere un poliziotto, sono un italiano!

Alcune parti di questa lettera erano state pubblicate da Il Giornale in un articolo del 2015 dal titolo «"Mi vergogno di essere un poliziotto e chiedo scusa ai residenti"», come ad esempio «Ci siamo schierati contro la nostra gente per fare posto ad un centinaio di clandestini, che poi sono gli stessi che ogni giorno troviamo a spacciare per le strade di Roma». Cambiano i soggetti, da «un centinaio di clandestini» a «un clan di nomadi», e le accuse, da «troviamo a spacciare» a «troviamo a rubare».

Voxnews e la lettera bufala del poliziotto a Casal Bruciato foto 2

C'è un fatto ancora più curioso perché la fonte de Il Giornale è un articolo di Voxnews del 17 luglio 2015 dal titolo «Poliziotto: "Mi vergogno per quanto accaduto a Casale San Nicola"» che riportiamo di seguito sottolineando le parti comuni:

Per la prima volta in vita mia, e sono vent’anni che sono in polizia, mi vergogno di essere un poliziotto. Mi vergogno per quello che i miei colleghi hanno fatto a Casale San Nicola. Se fossi stato lì avrei abbandonato la divisa e mi sarei unito alla gente: alla nostra gente.

Come è possibile, esserci ridotti a manganellare le nostre madri e i nostri padri, per eseguire gli ordini di ladri e mafiosi che stanno al governo? Ci siamo schierati contro la nostra gente per fare posto ad un centinaio di clandestini, che poi sono gli stessi che ogni giorno troviamo a spacciare per le strade di Roma!

Io mi rivolgo ai miei colleghi: rifiutatevi! Non obbedite agli ordini di un prefetto come Gabrielli, che ha l’unico scopo di fare carriera politica nel Pd.

E voglio dire ai cittadini che la maggioranza dei poliziotti sono con loro. Ma la questura, quando c’è una situazione simile, seleziona gli agenti, manda a manganellare chi non vuole i profughi i “poliziotti adatti”, quella minoranza che per quattro soldi è pronta a tutto. Sanno che se mandassero poliziotti scelti a caso, disobbedirebbero agli ordini.

Da poliziotto chiedo scusa ai residenti di San Nicola, come cittadino sono con voi!

Come possiamo notare la struttura è la stessa, ma vengono cambiati i soggetti, le azioni e vengono aggiunti riferimenti al sindaco Virginia Raggi. Anche le introduzioni dei due articoli sono identici, cambia solo qualcosina:

2015: «Chi ci ha voluto scrivere questa drammatica testimonianza è un poliziotto che da un anno invia informazioni a Vox direttamente dal campo, e come la stragrande maggioranza delle Forze dell’Ordine è dalla parte dei cittadini:»

2019: «Chi ci ha voluto scrivere questa drammatica testimonianza è un poliziotto che da anni invia a Vox informazioni direttamente dal fronte di Roma, e come la stragrande maggioranza delle Forze dell’Ordine è dalla parte dei cittadini:»

Questo genere di lettere inventate, riprese con il copia incolla, funzionarono all'epoca e vennero riprese dalle testate giornalistiche. Oggi Voxnews ci riprova con Casal Bruciato.

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