Alleati ma non troppo. Il sovranista Wilders: «Mi piace Salvini, ma non pagheremo per il vostro debito»

Uno dice «Prima gli olandesi», l’altro «Prima gli italiani». Eppure in Europa corrono insieme. Il leader del Partito per la Liberta olandese ne ha parlato in un’intervista col Corriere della Sera

Nella kermesse dei sovranisti, andata in scena in Piazza Duomo a Milano, c’era anche lui: Geert Wilders. È il fondatore del Partito per la libertà, il Pvv, seconda forza politica nei Paesi Bassi. Il suo motto suona molto familiare: «Prima gli olandesi».

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Wilders non nasconde l’emozione per essere stato riconosciuto dai milanesi in piazza. Nonostante gli applausi, però, ha preferito indossare tutto il tempo il giubbotto antiproiettile. Motivi di sicurezza. «Sono venuto a Milano per dire che siamo eroi a combattere questa Europa».

«Prima gli olandesi» vs «prima gli italiani»

Eroi che lottano, tuttavia, per la propria patria: «Quel che mi piace di Donald Trump – dice al Corriere – è lo stesso di Orbán o di Salvini. Politici che hanno una visione comune: mettere al primo posto il loro popolo. Io ho a cuore gli olandesi e Salvini gli italiani, ma si può lavorare con interessi comuni».

Wilders giura, però, che un olandese non pagherà mai un euro per risanare il debito pubblico italiano: «Il principio è che non si possono pagare più tasse in Europa in generale. Poi io penso che l’Italia possa fare al suo interno quel che vuole. E comunque non sarò io a pagare per i vostri problemi».

Un’Europa senza Islam

«La nostra cultura è basata su cristianità, ebraismo e umanesimo. Di certo, non sull’Islam – dice Wilders al giornalista Battistini. – Ci sono buoni musulmani, non ho problemi con loro. Ce l’ho con l’islam, un’ideologia che vuole dominare. Se vogliamo Paesi liberi e sicuri, non possiamo avere più Islam», sostiene.

Ma la dichiarazione più forte riguarda il testo sacro della religione: «Il Corano contiene più antisemitismo di Hitler. Puoi essere cristiano, buddista, ebreo, ma se vivi nell’islam devi stare attento».

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