Flop per il libro di Salvini, in libreria non si vende

I dati, relativi solo alle copie fisiche, sono stati raccolti dalla Nielsen Bookscan, la società che si occupa di proiezioni di vendita

Chi, nelle scorse settimane, ha seguito l’affaire Altaforte – la casa editrice vicina a CasaPound esclusa dal Salone del Libro – non può non ricordare i toni con cui era stato annunciato il libro su Matteo Salvini, con riferimento ai dati di vendita schizzati alle stelle su Amazon: «Siamo primi in classifica. Nella categoria Libri, cioè in quella generale che comprende tutti i testi presenti nello store», avevano detto il proprietario della casa editrice, Francesco Polacchi, e il suo direttore editoriale Andrea Antonini.

La verità è che Io sono Matteo Salvini. Intervista allo specchio scritto dalla giornalista Chiara Giannini, nella prima settimana di vendita dal suo debutto, ha venduto 243 copie (fisiche) – come fa notare Fanpage. Pare che il clamore iniziale per il libro che pone «cento domande all’uomo più discusso d’Europa» si sia trasformato in un boomerang.

I dati sono stati raccolti dalla Nielsen Bookscan, celebre società che si occupa di rilevare i numeri sulle vendite nelle librerie. Secondo le prime proiezioni, che comprendono sia le librerie indipendenti che le grandi catene editoriali, i risultati sono esigui. Va detto però che nel primo report di vendita c’è un assente di peso: la grande distribuzione.

I numeri, per ora, si riferiscono solo alla vendita fisica dei libri. Peraltro, dettaglio non da poco, bisogna ricordare che molti librai e librerie hanno autonomamente scelto di non avere il libro incriminato tra i loro scaffali. È il caso di 120 librai della Feltrinelli che durante i giorni del Salone Internazionale del Libro di Torino avevano spedito una lettera per chiedere che il libro-intervista fosse bandito dai negozi.

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