Bussole | Tre libri per navigare una parola: “approdo”

Per questa puntata di Bussole, il nostro format che chiede l’aiuto ai librai per comprendere il presente, abbiamo deciso di indagare la parola “approdo”

Video credit: Henry Albert

Via Broletto è la via che taglia a metà il quartiere di Milano tra il Teatro della Scala e il Castello Sforzesco. Nel cuore della strada si trova la Libreria del Mare, una struttura indipendente che attrae gli amanti dell’acqua in una città – e in una regione – che non ha sbocchi sul mare.

Ad Alessandro, il libraio che insieme a Simona decide i libri da esporre e gli eventi da organizzare, abbiamo chiesto di aiutarci a comprendere al meglio il significato della parola “approdo”. In un momento in cui i porti italiani sono più che mai al centro delle strategie politiche governative, la letteratura può fornirci una chiave di lettura diversa per comprendere cosa si nasconda dietro il miraggio di una riva sicura.

«Nella letteratura sono state date moltissime accezioni differenti alla parola approdo», dice Alessandro. «Quella più classica è sicuramente quella del raggiungimento di un luogo fisico. Un luogo che può essere una meta lontana, ma anche, per il difficile corso degli eventi, il ritorno a casa».

Foto: Henry Albert

Il primo libro consigliato è Endurance. L’incredibile viaggio di Shackleton al Polo Sud, di Alfred Lansing. «L’autore ci racconta dell’avventura del capitano Shackleton e del suo equipaggio che, a bordo di una goletta, voleva essere il primo a raggiungere il Polo Sud a inizio Novecento».

«La goletta, però, si incaglia nei ghiacci», continua Alessandro. «È in quel momento che si passa dall’idea di approdare ad una meta nuova e inesplorata, a quella di tornare a casa, in un porto sicuro».

C’è un mare che più di tutti ci appartiene, un mare pieno di porti, che più di tutti custodisce le esperienze di chi arriva e di chi parte. Un mare che collega un continente all’altro, il Nord al Sud, l’Oriente all’Occidente. Il Mediterraneo, quel mare nostrum che non ha mai risparmiato fatiche né agli eroi, né alle persone comuni. Casa mitologica di Scilla e Cariddi, luogo di crociere e villaggi turistici, approdo sognato da centinaia di migliaia di migranti. Cimitero per altrettanti.

E se non fosse un mare, ma una terra? È l’idea di Marino Amodio, autore di Terraneo, un racconto illustrato da Vincenzo Del Vecchio. «Gli autori decidono di trasformare il mare nostrum, che unisce popoli e culture da migliaia di anni, in un’isola. Attraverso un viaggio ideale da un capo all’altro di Terraneo, sviluppano la loro favola – che è tanto per bambini, quanto per adulti».

«Ma l’approdo si può intendere in un senso anche più metaforico», continua Alessandro. «Non tanto come il raggiungimento di un luogo fisico, ma come l’accesso ad una nuova vita, a un nuovo modo di pensare». Il terzo libro consigliato è Adesso basta: Lasciare il lavoro e cambiare vita di Simone Perrotti: «Simone è uno dei teorizzatori del downshifting: letteralmente rallentare, metaforicamente l’intraprendere una vita molto più lenta e sostenibile».

Le edizioni citate nel video

  • Alfred Lansing, Endurance. L’incredibile viaggio di Shackleton al Polo Sud, TEA, 2003
  • Marino Amodio e Vincenzo Del Vecchio, Terraneo. Edizione illustrata, Gallucci, 2018
  • Simone Perotti, Adesso basta: Lasciare il lavoro e cambiare vita. Filosofia e strategia di chi ce l’ha fatta, Chiarelettere, 2011

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