Il paese siciliano dove le Poste sono chiuse da oltre un mese. La causa? Un furto non riuscito

Gli anziani pescatori da un mese non possono più prelevare le pensioni nell’unico ufficio postale

È la notte del 30 aprile quando una banda di rapinatori si presenta, armata di escavatore, all’unico ufficio postale presente ad Aci Trezza, piccolo borgo di marinai abitato soprattutto da anziani pescatori, nel comune di Aci Castello, in Sicilia. Centro di antica tradizione peschereccia, è il luogo in cui sono stati ambientati il romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga e il film La terra trema di Luchino Visconti.

Furto fallito: l’escavatore si è rotto

I malviventi, stando alla cronaca locale, non sarebbero riusciti a portare via il bottino presente all’interno del bancomat postale. Il motivo? La rottura dell’escavatore proprio durante il furto.

Un imprevisto che li avrebbe costretti ad andare via a mani vuote. Da quel momento, però, l’ufficio postale di via Spagnola è rimasto chiuso al pubblico. E da allora i cittadini di Aci Trezza non hanno un ufficio postale.

Gli anziani pescatori e gli abitanti del piccolo borgo marinaro (all’incirca 5.000) non sanno più come fare: da un mese non possono più prelevare le loro pensioni e non possono più usufruire di tutti gli altri servizi postali.

Al momento devono spostarsi nei Paesi confinanti, ad Aci Castello o a Ficarazzi. Anche consultando il sito di Poste italiane l’ufficio di Aci Trezza risulta attualmente «chiuso al pubblico».

«Ho scritto a Poste Italiane per conoscere i motivi per i quali resta ancora chiuso l’ufficio di Aci Trezza che serve un bacino di utenza di circa 5.000 cittadini» ha fatto sapere il sindaco Carmelo Scandurra.

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