«Tolgono soldi ai disabili per il Reddito di cittadinanza», lo sfogo di Dall’Osso

Dopo il suo intervento bendato alla Camera per sensibilizzare sul tema dell’importanza della fisioterapia per le persone affette dalla sclerosi multipla, il deputato di Forza Italia punta il dito e chiede più soldi per i disabili

Il suo intervento alla Camera il 4 giugno è stato altamente scenografico. L’ex deputato grillino, passato ai banchi di Forza Italia dopo aver visto accantonare le proprie proposte per aumentare il sussidio per i disabili, si è rivolto all’aula con gli occhi bendati («a volte in Parlamento le luci sono come in discoteca», ha spiegato a Open) e, con pazienza e metodo da «ingegnere», come ama ripetere, ha spiegato cosa si prova ad avere la sclerosi multipla.

«È come svegliarsi ogni giorno con trenta chili in più, cinque alle caviglia sinistra, cinque a quella destra, cinque a ogni polso e dieci al collo. Per questo siamo sempre stanchi». Una premessa che serve a giustificare la richiesta di chiarimento al Governo, sulla presunta intenzione di limitare l’accesso alla fisioterapia delle persone affette dalla sua stessa condizione, a suo dire assolutamente essenziale «per azzerare» il peso che risulta dalla malattia.

Per il momento dal Governo e dal Ministro Fontana, non è arrivato ancora un chiarimento, conferma Dall’Osso. Il deputato ha chiesto un incontro ma non ha ricevuto una risposta. «Non lo so, non c’è nessun motivo per il quale si poteva essere contrari…». Eppure basta un accenno al sottosegretario al ministero, Vincenzo Zoccano, deputato non-vedente molto sensibile al tema della disabilità, per far riemergere a galla una vecchia vicenda, ma ancora attuale.

«Sia la Lega e il Movimento hanno fatto forza sui disabili, per avere il loro voto. Nella prima legge di stabilità io ho presentato degli emendamenti per alzare l’assegno di disabilità solo e soltanto per le persone disabili al 100%, che sono una piccola minoranza del totale, da 280 euro a 500 euro al mese. Durante la giornata internazionale della disabilità questo emendamento è stato cambiato da parere contrario a parere favorevole, ma non è stato approvato. Il giorno dopo, alle quattro del mattino, me l’hanno bocciato».

Da quì la decisione di lasciare il Movimento 5 Stelle per Forza Italia nel dicembre del 2018, per la quale era anche stato minacciato di una multa («alla fine mi è arrivato soltanto un’email senza alcun valore legale…»). «È stato detto che hanno aumentato i fondi per i disabili, ma non mi risulta.- continua il deputato – Non è stata inserita nella Legge di Bilancio. I fatti sono che un disabile percepisce 280 euro al mese. Punto. Si, ha diritto al Reddito di Cittadinanza, ma i requisiti per averlo fanno sì che non convenga richiederlo», un riferimento al fatto che la disabilità aumenta i requisiti Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) usati per calcolare il Reddito.

La responsabilità dei tagli appartiene al Governo Gentiloni che nel 2017 decise di ridurre i finanziamenti al fondo per i disabili stanziato con il DDL Dopo di noi: 10 milioni di euro in meno per il 2018-2019 ( «certo che mi hanno deluso anche loro», conferma D’Osso). Ma, nonostante le rassicurazioni del Ministro Fontana, poco sembra essere cambiato:« Vogliono tagliare, vogliono tagliare, vogliono tagliare. Per che cosa? Per dare i soldi al Reddito di cittadinanza che ha una soglia molto elevata, dei vincoli molto stringenti».

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