Scissione da Forza Italia? No, Toti vuole le primarie: «Spaventano solo chi non ha mai avuto voti in vita sua»

L’appuntamento viene visto nei corridoi come «una prova di forza vinta a metà»

Il tabù del centrodestra sta per essere abbattuto? «Ho accettato di fare il coordinatore per portare questo partito a fare primarie aperte che consentano per la prima volta di scegliere da chi essere guidati, a tutti i livelli, regionale, comunale, nazionale». E non primarie di Forza Italia, ma «di tutti quelli che nel centrodestra vogliono partecipare». È Giovanni Toti a lanciare la sfida oggi, 6 luglio, alla convention da lui organizzata al Teatro Brancaccio di Roma.

Non vuole dividere, assicura il governatore ligure. Ma «mettere insieme tutti, energie fresche e nuove, una cosa che può solo spaventare chi non ha mai avuto un voto in vita sua», assicura.

Galassia forzista

La galassia forzista è in fermento, dunque, e tanti sono i mal di pancia nel partito. Con un Silvio Berlusconi che, dal canto suo, aveva messo un argine alle proposte di Toti, invitando ieri lui e l’altra neonominata coordinatrice Mara Carfagna a un pranzo a Palazzo Grazioli per provare a mettere alle strette il governatore della Liguria in vista dell’appuntamento di oggi per allargare il centrodestra.

L'iniziativa organizzata da Giovanni Toti al teatro Brancaccio di Roma, Roma 06 Luglio 2019. Ansa/Luigi Mistrulli
L’iniziativa organizzata da Giovanni Toti al teatro Brancaccio di Roma, Roma 06 Luglio 2019. Ansa/Luigi Mistrulli

L’appuntamento viene visto nei corridoi come «una prova di forza vinta a metà». Nell’attesa del rinnovamento promesso da Silvio Berlusconi, crescono i malumori interni non solo nei confronti dell’attivismo di Toti, scrive oggi l’Ansa, ma anche di un progetto futuro che stenta a decollare. Scampato – per il momento e quasi definitivamente – il pericolo di un appuntamento elettorale a settembre, è anche saltata l’urgenza di mettere mano al partito e recuperare elettori. Il restyling si farà, per Berlusconi. Ma con i dovuti tempi.

La nomina a coordinatori di Forza Italia di Giovanni Toti e Mara Carfagna, alla guida di due diverse anime della galassia azzurra – Nord e Sud – è parte del tentativo dell’ex Cavaliere di sedare gli animi.

L’appuntamento di oggi al Brancaccio, nel quartiere Esquilino, era stato concepito dal governatore ligure come occasione di nascita di una nuova realtà. È diventata “solo” l’incoronazione di una corrente interna. Nessuna scissione, assicura ora Toti: da tempo è critico con l’attuale classe dirigente e vicino al leader leghista, Matteo Salvini. Insieme a lui, a Roma arrivano nomi come Osvaldo Napoli e Paolo Romani, Francesco Giro e Luigi Vitali. C’è anche Laura Ravetto, oggi al Brancaccio. Prova a conciliare le posizioni in campo: «Bisogna dare una scossa ma no alle scissioni. I toni aggressivi sono sbagliati ma anche il torpore di qualcuno».

La versione di Toti

«Avremo la nostra Rivoluzione d’Ottobre!», grida Giovanni Toti. Perché se il partito «non fa qualcosa, scompare»: è già passato «dal 40 al 6% in dieci anni, con dirigenti che hanno fatto finta di nulla».

Duemila persone in sala, dicono gli organizzatori, molti gli amministratori locali. Poche bandiere di partito. «Siamo qui per fermare il declino», dicono. E assicurano che non è una sfida a Berlusconi: «Qui non c’è nessuno contro di lui, ma ci aiuti a costruire il futuro, la Terza Repubblica». Non divisioni ma unioni: «Non siamo qui per dividere, ma anzi per riunire il centrodestra. La scissione dell’atomo interessa i fisici del Cern di Ginevra….». Un centrodestra secondo Toti, da riequilibrare con una gamba moderata meno distante – anche numericamente – dalla Lega: finora, questa l’accusa Forza Italia si è allontanata dalla gente, non ha percepito il cambiamento del Paese. E l’effetto, nelle urne, si è visto.

Continua, dal canto suo, l’avversione di Mariastella Gelmini, capogruppo alla Camera e candidata alla leadership: «Toti manca di rispetto a parlamentari e dirigenti, basta ricatti e ultimatum», dice.

La versione di Carfagna

L’altra candidata e coordinatrice, Mara Carfagna, annuncia nuove iniziative a settembre da parte di «una classe dirigente responsabile». «La scissione paventata è stata evitata: non ho sentito toni provocatori e bellicosi. Piuttosto viene fuori un partito vitale, ambizioso, che guarda al futuro. Gente che chiede di riportare al centro Forza Italia e che merita rispetto».

In copertina il governatore della Liguria e coordinatore nazionale di Forza Italia Giovanni Toti all’iniziativa da lui organizzata al teatro Brancaccio di Roma, Roma 06 Luglio 2019. Ansa/Luigi Mistrulli

Sullo stesso tema: