Gli italiani sono favorevoli al voto anticipato? Cosa dicono i sondaggi

Quattro istituti di sondaggi hanno valutato la stabilità del governo. Che al momento sembra piuttosto salda

I sondaggi diffusi una settimana dopo il voto europeo mostrano come, anche in questa occasione, i partiti che hanno ottenuto i migliori risultati sono stati ulteriormente premiati nel consenso, mentre quelli sconfitti vengono ancora puniti. In termini tecnici questo meccanismo è definito “effetto bandwagon” e scatta in genere nelle settimane successive alle consultazioni: le tendenze poi, tendono a stabilizzarsi.

Se il vero vincitore delle elezioni europee in Italia Matteo Salvini avrà certamente accarezzato, Colle permettendo, l’idea di un ritorno in tempi brevi alle urne, cosa ne pensano gli italiani? Agi ha realizzato una supermedia di quattro sondaggi su questo quesito con esiti abbastanza sorprendenti soprattutto per quando riguarda la composizione dell’elettorato contraria alle elezioni anticipate.

Tutti e quattro i sondaggi rilevano che la maggioranza assoluta degli italiani è contraria a un ritorno alle urne. Per l’istituto Noto arriva un No netto dal 54% degli intervistati; in una diversa formulazione, per il 58% degli elettori consultati da EMG, questo governo deve andare avanti. Significativo che l’istituto diretto da Fabrizio Masia rilevi che che una netta maggioranza degli elettori della Lega voglia che questa esperienza di governo con il Movimento 5 Stelle non si interrompa.

Le rilevazioni di Demopolis e Tecnè entrano più nel dettaglio dei possibili futuri scenari che gli intervistati auspicherebbero: riassumendo chi preferirebbe che il governo andasse avanti senza sostanziali cambiamenti è, anche se di poco, la maggioranza. Leggermente meno chi desidererebbe «una redifinizione della squadra» (secondo la formula scelta da Demopolis) o «un maggiore spazio per la Lega» (in risposta alla domanda posta da Tecnè). Anche in questo caso però i favorevoli al voto sono in minoranza.

Ma in che modo deve andare avanti il governo? Prima e dopo le elezioni europee si è parlato di un rimpasto che riequilibrasse i mutati rapporti di forza fra gli alleati. Per gli italiani un rimpasto di governo è «inevitabile», ma deve cambiare anche l’agenda dei temi trattati. Per quanto riguarda la sostituzione dei ministri Danilo Toninelli, titolare del dicastero delle Infrastrutture, è giudicato il più «sacrificabile».

Per EMG 8 italiani su 10 vorrebbe che alcuni ministri fossero sostituiti. La maggioranza assoluta, il 74%, degli elettori della Lega dicono sì al rimpasto. Ma, dato decisamente sorprendente, per la sostituzione di alcuni ministri si dice favorevole anche il 52% di chi ha votato M5S.

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