L’asse M5s-PD contro Napoli: «Va commissariata». E de Magistris strizza l’occhio a Fico

di OPEN

«Nemmeno Mussolini pensò mai di commissariare un Comune», ha commentato il sindaco di Napoli. E intanto Fico si schiera dalla sua parte

«De Magistris ha amministrato male». 58 senatori del Movimento 5 Stelle chiedono il commissariamento di Napoli contro il sindaco Luigi de Magistris, e i senatori dem li seguono a ruota. Nel capoluogo campano va in scena un inedito atto politico: l’asse Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

Il primo firmatario della richiesta indirizzata alla Prefettura e alla Corte dei conti è stato Vincenzo Presutto, senatore grillino e cittadino napoletano. Il motivo sarebbe la condizione disastrata dei conti comunali. Secondo de Magistris, però, la mossa avrebbe poco a che fare con un’intenzione politica, quanto con una «battaglia personale» di Presutto: «C’è un’emergenza climatica in questi giorni a Napoli, la protezione civile ha lanciato l’allerta meteo per il caldo», ha ironizzato il sindaco. «Il senatore Vincenzo Presutto è cotto ormai».

De Magistris: «Nemmeno Mussolini pensò mai di commissariare un Comune»

Il sindaco di Napoli, ex Idv e attuale Democrazia Autonoma, non è nuovo alle interrogazioni parlamentari. Tra il 2003 e il 2006, durante la sua carriera da magistrato, subì un’ispezione ministeriale dopo che alcuni parlamentari, tra cui l’allora senatore di An Ettore Bucciero, ne chiesero l’allontanamento dalla Procura di Catanzaro per incompatibilità ambientale. Allora de Magistris stava portando avanti l’indagine Poseidone e l’inchiesta Why Not sui rapporti tra mafia e politici.

Questa volta, le interrogazioni per commissariamento sarebbero impossibili da giustificare: «Un Comune si può commissariare se non si approva il bilancio, se ci sono infiltrazioni mafiose» ha evidenziato De Magistris. «Se poi vogliono commissariare Napoli politicamente – giuridicamente non si può fare – perché siamo un’esperienza autonoma e sgradita e perché facciamo quello che a Roma non riescono a fare come acqua pubblica, beni comuni, onestà, partecipazione democratica, allora è un altro discorso».

«Forse manco Mussolini pensò mai di commissariare un Comune. Siamo di fronte ad un delirio di incompetenza», ha continuato. «Napoli resiste nonostante i governi – ha detto il sindaco. Mi dispiace che i Cinque stelle, votati per il cambiamento, usino lo stesso linguaggio di Fdi, del Pd, e questo è triste per loro, ma per me è una medaglia, una delle medaglie che porterò nel cuore».

Fico: «Vicino al sindaco». De Magistris: «Il presidente della Camera è un bene per Napoli»

«Chiedete a Roberto Fico se lui è d’accordo che venga commissariato Luigi de Magistris», ha commentato il sindaco di Napoli, sostenendo che molti tra gli esponenti del M5s si sono dissociati dalla richiesta dei senatori.

Il presidente della Camera ha risposto alle domande dei giornalisti confermando la sua vicinanza nei confronti delle figure dei sindaci in generale: «Sono molto vicino ai sindaci perché sono in trincea, erogano i servizi primari e quindi più lo Stato – e anche io come terza carica dello Stato – è vicino ai sindaci nell’aiutare a risolvere problemi complicati più facciamo un servizio diretto ai cittadini che siano napoletani, romani, torinesi, milanesi».

C’è nell’aria una possibile alleanza tra De Magistris e un Fico sempre più isolato? «Il rapporto con il presidente della Camera è molto buono», ha sottolineato il sindaco. «Diventerà “politico”? Chi vivrà, vedrà. Per me è un bene per Napoli. Me lo chiedono molti concittadini che hanno votato me e M5s. Se diventerà dialogo o addirittura alleanza vedremo: io cercherò sempre il dialogo, specie con persone ragionevoli come Fico».

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