Tipo «Pokémon Go» ma con protagonista Harry Potter. Come funziona il nuovo gioco di Niantic

In giro per la città a caccia di oggetti magici. I numeri dei primi download non sono ancora ai livelli del fenomeno dell’estate 2016 ma intanto lo abbiamo provato

Per un’estate sembrava tornato quel periodo. Quello dove nei pomeriggi dopo la scuola non bisognava neanche pensare quale gioco fare. Bastava prendere il Game Boy, avviare un Pokémon di qualsiasi colore e buttarsi tra scambi e battaglie via cavo. Un sentimento di nostalgia evocato nell’estate del 2016, l’estate di Pokèmon Go. Ora, tre anni dopo, un altro videogioco per smartphone potrebbe catalizzare l’attenzione nello stesso modo.

Partendo dalla struttura di Ingress, gioco del 2012 basato sulla geolocalizzazione, l’azienda statunitense Niantic aveva sviluppato un gioco in cui per la prima volta bisognava uscire per strada per cercare Pokémon. Certo, non c’era tutta la parte di combattimenti 1 vs 1 ma bastava così, soprattutto per chi ha vissuto gli anni d’oro di questa saga.

Il 21 giugno, sempre Niantic, ha rilasciato per Android e iOS Harry Potter: Wizards Unite, un titolo che si basa sullo stesso meccanismo di Pokémon Go ma è ambientato in un ambiente fantastico completamente diverso. Questa volta non ci sono Venusaur da recuperare al museo di Storia naturale ma frammenti del mondo magico da rimettere insieme per evitare di essere scoperti dai babbani.

La calamità che minaccia lo Statuto di segretezza

Il gioco inizia con una serie di messaggi di una donna, Constance Pickering. Un personaggio mai apparso nei libri che spiega al giocatore come una calamità non meglio precisata abbia sparso creature, oggetti e ricordi del mondo magico in tutto il mondo. Il rischio che i babbani se ne accorgano è alto e questo potrebbe far saltare quello Statuto di segretezza che da tempo protegge i maghi e le streghe.

Fonte: YouTube | il trailer di ” Harry Potter: Wizards Unite

I giocatori si ritrovano così in una mappa che riproduce in versione anticata la città in cui si trovano. Ci sono fortezze da esplorare, oggetti da recuperare e sfide con cui confrontarsi. Nel gergo del gioco la magia che ha distribuito questi eventi in giro per il mondo si chiama Soqquadro.

L’abbiamo provata nella redazione di Open e, dopo aver recuperato una milza di tritone, abbiamo liberato Hagrid da un incantesimo e scagliato un Arresto Momentum per fermare un paio di Pixie che stavano minacciando la zona relax.

Harry Potter: Wizards Unite dà il meglio di sé in realtà aumentata. Grazie alla fotocamera dello smartphone la magia entra nel nostro campo visivo e rende il gioco più verosimile. Come spesso accade con questa tecnologia, i risultati migliori si registrano negli spazi aperti.

Per sgominare i Soqquadri bisogna lanciare degli incantesimi attraverso segni tracciati sullo schermo. In base alla precisione del gesto varia anche la potenza della magia. Gli oggetti recuperati vengono poi inseriti in un registro magico.

Fonte: Valerio Berra | I due Pixie bloccati in redazione

I numeri di Harry Potter: Wizards Unite, ancora lontani da Pokèmon Go

Oltre al gameplay in movimento per la città, perfetto per l’estate, il gioco punta ovviamente al richiamo su una delle saghe narrative più celebri degli ultimi anni. Il primo Soqquadro che ci è comparso aveva come protagonista Hagrid e dopo Constance Pickering è stato l’auror Harry Potter a darci delle informazioni base sulla calamità.

Per adesso il gioco non è esploso. Ha registrato 400mila download nei primi giorni di lancio. Non male, ma non siamo certo ai livelli virali di Pokémon Go. Ovviamente nel gameplay c’è anche un sistema di pagamenti: scagliare incantesimi consuma energia magica e questa si puòacquistare o ricaricare con una sosta nelle varie locande. Scordatevi però i dragoni d’oro o le falci d’argento, il sistema accetta solo valute babbane.

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