Atm, il biglietto costerà due euro, ma aumentano le esenzioni. Tutte le novità

La modifica prevede un rialzo dei prezzi dei ticket del trasporto pubblico di Milano dal 15 luglio

Notizie positive e negative a seconda della tipologia di utente del trasporto pubblico del capoluogo lombardo. La giunta, guidata da Giuseppe Sala, ha approvato una proposta che ritocca al rialzo il costo dei ticket ordinari di metro e bus Atm. Le nuove tariffe entreranno in vigore il prossimo 15 luglio.

L’ufficialità è arrivata il 25 giugno: il consiglio comunale di Milano, pochi minuti prima della mezzanotte, ha approvato la delibera sul riordino delle tariffe del trasporto pubblico locale. Dopo 50 ore di sedute sul tema, l’emendamento è passato con 27 voti favorevoli e 6 contrari.

Ecco cosa cambierà

La modifica prevede un rialzo dei prezzi dei ticket del trasporto pubblico di Milano già a partire dal 15 luglio. Il biglietto singolo passa da 1,50 a 2 euro, il carnet da 10 corse da 13,8 a 18 euro, il ticket giornaliero da 4,5 a 7 euro, il settimanale da 11,30 a 17 euro, il mensile da 35 a 39 euro. Nella delibera è stato incluso però il congelamento del costo degli abbonamenti annuali, che resteranno bloccati sulle tariffe attuali per i prossimi 3 anni.

Il costo dei biglietti aumenta quindi solo per gli utenti occasionali. Ma c’è anche un’agevolazione per loro: con il biglietto da 3 euro si potrà viaggiare anche nella prima fascia dei comuni dell’hinterland milanese. Tradotto? Per raggiungere il Forum di Assago o la Fiera di Rho non bisognerà più pagare il ticket da 2,50 euro.

La nuova tariffa urbana

La fascia urbana, la più economica, è estesa quindi a 21 comuni della provincia di Milano: varrà quindi il biglietto da 2,00. Per la metropolitana riguarderà i capolinea dell’M1 Sesto Fs e Rho-Fiera e dell’M2 Cologno Nord e Vimodrone. Stessa cosa per le linee 15 fino a Rozzano e 31 fino a Cinisello Balsamo.

I comuni che rientreranno nella tariffa urbana sono: Assago, Baranzate, Bollate, Bresso, Buccinasco, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Corsico, Cusano Milanino, Novate Milanese, Opera, Pero, Peschiera Borromeo, Rozzano, San Donato Milanese, Segrate, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese e Vimodrone.

Salvi gli abbonamenti per giovani e anziani

Rimarrà invariato a 22 euro il mensile per i giovani fino a 27 anni (prima era 26 anni) e l’annuale a 200 euro: l’agevolazione varrà fino ai 30 anni in caso di occupazione precaria con un Isee che sia inferiore ai 28 mila euro.

Non cambia neppure l’abbonamento annuale standard da 330 euro, salvo che si decida di rateizzarlo a 27,50 euro al mese, e quello degli anziani. Disoccupati o indigenti con Isee sotto i 6 mila euro annui pagheranno soltanto 50 euro l’anno.

Bene ciclisti, detenuti e animali

Negli ultimi ritocchi del 25 giugno, viene inserita la gratuità del viaggio per gli animali domestici, per i quali finora bisognava pagare il biglietto ordinario. Per i detenuti che, grazie ai permessi, possono muoversi per studiare o lavorare, l’abbonamento annuale previsto è quello di 50 euro, come per i disoccupati da 24 mesi e gli indigenti con Isee inferiore ai 6 mila euro.

Per i ciclisti abbonati al trasporto pubblico, l’abbonamento al servizio di sharing BikeMi avrà un costo di 12 euro anziché di 29. Ma sono molte le agevolazioni, a cominciare dalle famiglie con almeno tre figli e per finire agli anziani. Sconti anche per gli ex appartenenti alle forze dell’ordine che vanno i pensione prima di compiere 65 anni e viaggeranno gratis gli insegnanti che accompagnano gli studenti nelle visite scolastiche.

Il Codacons non ci sta

Dura la presa di posizione del Codacons che parla di un «vero e proprio schiaffo ai milanesi», un «aggravio di costi significativo» soprattutto per «i pendolari che usufruiscono costantemente del servizio messo a disposizione da Atm». In questo modo «Milano diventerà una delle città più care d’Europa per il trasporto pubblico».

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