Troppa plastica a bordo degli aerei: come le compagnie provano a ridurla (prima che sia tardi)

Gli involucri di plastica mantengono il cibo fresco e sono più igienici. Peccato che facciano male all’ambiente

Ridurre il consumo di plastica è possibile. Come? Con la collaborazione di tutti, soprattutto delle grandi aziende, come le compagnie aeree, che dovrebbero dare il buon esempio prima che sia troppo tardi. L’80% dei rifiuti marittimi è costituito da oggetti in plastica.

Vox.com ha fatto una prova salendo a bordo di un aereo e facendo una tratta di 15 ore. Durante tutto il viaggio i passeggeri hanno assistito a una sfilata di articoli monouso, tutti rigorosamente in plastica. Dalle forchette di plastica ai condimenti fino al cibo avvolto nella plastica. Pratica, igienico e mantiene il cibo fresco. Peccato faccia male all’ambiente.

5,7 milioni di tonnellate di rifiuti

Solo i passeggeri delle compagnie aeree hanno generato 5,7 milioni di tonnellate di rifiuti a livello globale nel 2016, la maggior parte dei quali è andato in discarica o negli inceneritori, secondo l’International Air Transport Association. Entro il 2030, si prevede che questo numero possa arrivare addirittura a 10 milioni di tonnellate all’anno.

In un solo anno le compagnie aeree – scrive ancora Vox.com che ha curato questa inchiesta – hanno gettato 9.000 tonnellate di plastica. Una gestione, quella dei rifiuti, che cambia di paese in paese, da aeroporto a aeroporto anche in base alla sensibilità dei governi nazionali.

I buoni propositi delle compagnie aeree

United Airlines lo scorso 5 giugno ha effettuato il volo commerciale più ecologico della storia dell’aviazione senza dimenticare la Qantas, compagnia di bandiera australiana, che ha istituito il primo volo al mondo da zero rifiuti in discarica. Addio agli articoli di plastica monouso, dalle bustine di miele e marmellata ai bicchieri di di plastica, addio anche alle carte di imbarcato stampate.

MSC Crociere, invece, ha annunciato di voler eliminare la plastica monouso dall’intera flotta a livello globale inserendo alternative sostenibili.

Infine, hanno assunto impegni anche Air France che sostituirà 210 milioni di articoli in plastica monouso con versioni più sostenibili su tutti i voli entro la fine di quest’anno così come Ryanair che ha annunciato un piano quinquennale per diventare la compagnia più verde.

L’impegno degli Stati e dell’Ue

In questo momento così delicato e di passaggio, la supervisione dei governi nazionali, la pressione dell’Ue che ha messo al bando la plastica (dal 2021 stop a oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce, ndr) e la pressione dell’opinione pubblica si fa sempre più importante.

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