Ogni anno mangiamo una quantità di plastica pari a una pizza – Lo studio

Lo svela uno studio dell’università australiana di Newcastle: in una settimana ingeriamo circa l’equivalente di una carta di credito

Ogni settimana mangiamo 2mila particelle di plastica, circa cinque grammi in totale. È l’equivalente di un cucchiaino, o il peso di una carta di credito. A far suonare l’allarme è uno studio dell’università australiana di Newcastle, commissionato da WWF International.

In un anno la quantità si aggira intorno ai 250 grammi, circa l’equivalente di una pizza margherita. Le particelle in questione sono microplastiche, ossia qualsiasi frammento di dimensione inferiore ai 5 millimetri.

Sono presenti nelle birre e nei caffè che beviamo, addirittura nel sale da tavola. Gli effetti dell’ingestione di questi elementi non sono ancora stati provati, ma sembra che siano pericolosi soprattutto per il sistema endocrino e quello immunitario.

Da dove vengono le microplastiche?

Una delle fonti principali di queste microparticelle è l’acqua in bottiglia. In aprile, uno studio dell’università di New York a Fredonia ha stimato la quantità di plastica ingerita dai consumatori di acqua in bottiglia. Frammenti di plastica sono stati trovati nelle bottiglie di tutti i brand analizzati.

E questo avviene prima ancora che le bottiglie vengano trasportate, esposte a variazioni di temperatura, svuotate e riempite, tutte operazioni che aumentano il quantitativo di microparticelle nell’acqua.

Non sarà però bevendo solo dal rubinetto che eviteremo di ingoiare frammenti di plastica. Il 72,2% dell’acqua dei rubinetti europei contiene plastica.

Anche i frutti di mare sono efficienti traghettatori di plastica all’interno del nostro corpo. Mangiandoli interi, ingeriamo anche il loro apparato digerente e quindi la plastica che hanno a loro volta ingerito.

Secondo lo studio, a partire dal 2000 il mondo ha prodotto tanta plastica quanta in tutti gli anni precedenti messi insieme. Un terzo di questa viene dispersa nella natura. La quantità di plastica varia di luogo in luogo, ma non esiste posto che sia rimasto intoccato.

Ogni anni il mondo usa 500 miliardi di bicchieri di plastica, e un trilione di sacchetti di plastica, tutti non biodegradabili. Usiamo anche mezzo milione di cannucce di plastica, la cui utilità resta discutibile.

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato il 21 maggio la direttiva che vieta dal 2021 oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce. Un passo in avanti per il pianeta e, forse, anche per il nostro organismo.

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