Savoini chi? Ma quando la Lega firmò due anni fa il patto col partito di Putin al fianco di Salvini c’era lui

Due anni fa il viaggio in Russia di Salvini è stato organizzato da Gianluca Savoini (che adesso tutti provano a “scaricare”) e Claudio D’Amico

È il 6 marzo 2017 quando Matteo Salvini scrive su Facebook: «Storico accordo questa mattina a Mosca fra Lega e Russia Unita di Putin, rappresentato dal responsabile esteri Sergey Zheleznyak. Lotta all’immigrazione clandestina e pacificazione della Libia, lotta al terrorismo islamico e fine delle sanzioni contro la Russia che sono costate all’Italia 5 miliardi di euro e migliaia di posti di lavoro persi. Dopo le chiacchiere di Renzi, la concretezza della Lega».

Savoini e D’Amico hanno organizzato il suo viaggio in Russia

Un viaggio in Russia che, secondo Il Giornale, sarebbe stato organizzato da Gianluca Savoini, presidente dell’Associazione Lombardia-Russia e da Claudio D’Amico, consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del ministro dell’Interno Matteo Salvini. E le immagini pubblicate da Ruptly ne sono una prova.

Savoini è l’uomo che, in questi giorni, tutti hanno provato a “scaricare”: grazie a un’indagine approfondita degli uffici di Palazzo Chigi, su richiesta del premier Conte, si è scoperto che alla cena per Vladimir Putin a Roma sarebbe stato invitato da Claudio D’Amico. A provarlo ci sarebbe una mail il cui contenuto è stato pubblicato da La Stampa.

Cosa dice l’accordo con la Russia

In quel documento – fatto pervenire a Il Giornale da Fabio Sapettini, autore assieme ad Andrea Tabacchini del saggio “Da Pontida a Mosca, gli accordi tra Putin e la Lega Nord” – le parti «s’impegnano per la durata di cinque anni a scambiarsi informazioni su temi di attualità, dalle relazioni bilaterali e internazionali alle rispettive esperienze di partito, con un’attenzione particolare ai nodi cruciali del lavoro organizzato, delle politiche per i giovani, dello sviluppo economico».

La Lega e la Russia Unita di Putin «si scambieranno regolarmente delegazioni di partito a vari livelli, per organizzare riunioni di esperti, organizzeranno sotto gli auspici di seminari bilaterali e multilaterali, convegni, “tavole rotonde” sui temi più attuali delle relazioni russo-italiane, invitando una vasta gamma di professionisti e rappresentanti della società civile».

Inoltre si impegneranno a promuovere «attivamente lo sviluppo di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e la collaborazione di organizzazioni giovanili, femminili, culturali, umanitarie al fine di rafforzare l’amicizia, la formazione giovanile nello spirito di patriottismo e di operosità». Immancabile, infine, il riferimento alla «cooperazione nei settori dell’economia, del commercio e degli investimenti tra i due Paesi».

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