Renzi: «Governo razzista, democratici autolesionisti». Ma parla degli Usa, o no?

Il vicepremier in un parallelo polemico con la politica d’oltreoceano. E un riferimento a se stesso

Matteo Renzi all’attacco del Partito Democratico. In un tweet ironico, con riferimenti alla politica americana, l’ex premier definisce il governo «razzista», ma, soprattutto, i democratici «autolesionisti».

Il riferimento è alla frase pronunciata ieri da Matteo Salvini, che in diretta su Sky Tg24 ha usato l’epiteto «zingaraccia» annunciando la “ruspa” per i campi Rom. Ma non solo: Renzi sembra alludere anche alle divisioni all’interno dei democratici per la visita in carcere di Ivan Scalfarotto ai due giovani americani accusati dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, iniziativa da cui ha preso le distanze, oltre che Carlo Calenda, anche il segretario Dem Nicola Zingaretti.

Ma Matteo Renzi propone un parallelo più ampio con la politica americana e un riferimento che potrebbe essere a se stesso. L’ex premier cita probabilmente gli attacchi di Bernie Sanders, e alla sinistra democratica americana, a Joe Biden, nella seconda giornata dei dibattiti per le primarie che dovranno scegliere lo sfidante di Donald Trump alle prossime presidenziali.

In sostanza Renzi sembra suggerire che negli Usa, come in Italia, ci si divide invece di far fronte comune contro un avversario “razzista”. Ma chi è quel «candidato più forte»? Se nel campo d’oltreoceano in riferimento è chiaramente a Joe Biden, per quanto riguarda il nostro Paese l’allusione sembra guardare più al passato che al presente. A un candidato “forte” (e a «un buon governo del passato») colpito dagli avversari interni, cioè, probabilmente, secondo il senatore di Rignano, lo stesso Renzi.

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