La crisi italiana sulla stampa mondiale: «Conte è un condannato liberato dall’onnipotente Salvini»

Da Le Monde ad Al Jazeera, dal Washington Post al The Guardian: ecco come viene vista all’estero la crisi del governo italiano

La crisi del governo italiano finisce inevitabilmente sulle pagine dei giornali di tutto il mondo. Le Monde, ad esempio, critica senza mezzi termini l’operato del premier Giuseppe Conte che è apparso nella sala stampa di Palazzo Chigi la sera di giovedì 8 agosto come «un condannato in libertà vigilata, liberato dall’onnipotente numero due Matteo Salvini».

Un presidente del consiglio italiano – continua Le Monde – che «forse per la prima volta da quando è entrato in carica l’1 giugno 2018, ha iniziato a parlare da primo ministro».

Lo scontro sulla Tav

«Il governo populista italiano sta per crollare» scrive, invece, The Washington Post seguito da Al Jazeera che cita i sondaggi della Lega. Dati alla mano, il partito di Matteo Salvini sarebbe pronto a governare, potendo contare su un vasto consenso popolare.

«I sondaggi di opinione suggeriscono che il partito della Lega, di estrema destra, del ministro dell’Interno potrebbe prevalere alle nuove elezioni» scrive Al Jazeera che, poi, cita le «forti tensioni tra i leader populisti della colazione», ovvero tra Di Maio e Salvini, soprattutto sul tema della Tav, goccia che ha fatto traboccare il vaso.

I sondaggi sulla Lega

«Le elezioni anticipate potrebbero essere a beneficio di Salvini, con i recenti sondaggi d’opinione che danno in vantaggio la Lega – si legge ancora – lasciando aperta la possibilità che (il Carroccio, ndr) possa governare alleandosi con un altro partito di estrema destra più piccolo, come Fratelli d’Italia».

«Il leader di estrema destra afferma che è inutile continuare a governare con il M5S» visti i continui scontri su diversi temi. «Salvini ha minacciato nuove elezioni – conclude The Guardian – mentre la Lega è cresciuta fino al 39% nei sondaggi di opinione».

L’obiettivo di Salvini

Insomma, l’impressione che la stampa estera registra, guardando alla crisi di governo in Italia, non è poi così diversa da quella di chi la vive da vicino: probabilmente per il ministro dell’Interno e leader della Lega questo era il momento giusto per far cadere il governo, vincere le elezioni a ottobre e così governare il Paese con un consenso plebiscitario, liberandosi dei 5 stelle.

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