Salvini innesca la crisi di governo. La controffensiva di Conte e Di Maio: «Mette i sondaggi davanti all”interesse del paese»

Con le elezioni di ottobre «ci sarà un governo che si insedierà a dicembre» e questo probabilmente «farà aumentare l’Iva», affonda Di Maio al Tg1. «Noi siamo pronti per il voto», ma il tema è «il senso di responsabilità».

Siamo davvero alla fine del governo Conte. Dopo il vertice a palazzo Chigi tra il leader della Lega e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, attorno alle 20 il primo ha diffuso un comunicato durissimo: «Inutile andare avanti a colpi di NO e di litigi, come nelle ultime settimane, gli Italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di “Signor No”. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni».

Dopo la spaccatura nella maggioranza per il voto sulla Tav e le successive stoccate a distanza tra Di Maio e Salvini, nel pomeriggio il premier Conte era salito al Colle per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’incontro ha segnato l’acme di una crisi di cui si parla ormai da giorni e il cui esito è tutt’altro che scontato: rimpasto o nuove elezioni? Forse lo scopriremo in giornata: qui la nostra diretta.

La diretta

23.40. «Chiedo agli italiani se vogliono darmi pieni poteri per fare le cose come vanno fatte», dice Matteo Salvini parlando con i giornalisti al termine del comizio a Pescara. «Se mi candido premier? Quello sicuro».

23.10. Salvini «ha fatto cadere il governo che ha fermato gli sbarchi, ridato lavoro, votato la legge anticorruzione, fatta quota 100» e «lo ha fatto cadere perché ha messo i sondaggi davanti agli interessi del paese, nella storia questo si paga gli italiani che non sono sprovveduti» ne terranno conto. Così il leader M5S Luigi Di Maio al Tg1. Salvini fa cadere il governo «che aveva dato una nuova speranza contro il sistema in questo paese».

Con le elezioni di ottobre «ci sarà un governo che si insedierà a dicembre» e questo probabilmente «farà aumentare l’Iva», affonda Di Maio al Tg1. «Noi siamo pronti per il voto», ma il tema è «il senso di responsabilità».

22.49. «Leggo nella nota di Salvini l’invito ai parlamentari di riunirsi quanto prima. Non spetta a lui decidere i tempi di una crisi politica in cui giocano ben altri attori istituzionali. Lui da senatore dovrà spiegare le ragioni che lo inducono a interrompere bruscamente l’azione di governo», dice Conte. «Agli italiani dovremo dire la verità». Salvini spiegherà al parlamento spiegare le ragioni che lo inducono a interrompere questo governo. Questo governo non era in spiaggia non accetterò più che venga sminuita la passione con cui i ministri e i parlamentari hanno affrontato questa esperienza di governo».

22.45. «È venuto a parlarmi Salvini che mi ha anticipato l’intenzione di interrompere l’esperienza di governo e capitalizzare il voto europeo»: esordisce così il premier Giuseppe Conte. «A Salvini ho esposto i progetti di riforma che verranno interrotti. La nota ufficiale di Salvini invoca un ritorno alle urne per restituire la parola agli elettori. Ho già detto a Salvini che farò in modo che questa crisi da lui innescata sarà la crisi più trasparente della storia repubblicana»

22.44. «Sfidiamo i 900 parlamentari a presentarsi in Parlamento settimana prossima e a giustificare lo stipendio che prendono», aggiunge Salvini dal palco del comizio a Pescara. Il ministro dell’Interno si commuove sul palco.

22.25. La conferenza stampa del premier Giuseppe Conte dopo l’apertura della crisi da parte di Matteo Salvini.

DIRETTA DA CHIGI – Conte in conferenza stampa CRISI DI GOVERNO

Posted by Agenzia Vista on Thursday, August 8, 2019

22.00: Matteo Salvini durante un comizio a Pescare ribadisce: «Bisogna far le cose bene, in fretta e con coraggio, bisogna sbloccare le opere pubbliche, non abbiamo bisogno di ministri che le bloccano. Non sopporto più i no, io che sono l’uomo più paziente del mondo. Siamo disposti a mettere in gioco le nostre poltrone, magari lo pensano gli altri alle poltrone, noi siamo al servizio del popolo italiano». Ha poi continuato: «Noi guardiamo avanti e chiediamo agli italiani la forza di prendere in mano questo Paese e salvarlo, riportarlo dove i nostri nonni lo avevano lasciato».

21.30: In una nota il Movimento 5 Stelle Europa definendo un «autogol» la mossa del leader leghista Salvini: «Con la mossa di Salvini, l’Italia probabilmente perderà importante Commissario europeo alla concorrenza che avrebbe sostenuto il sistema Italia e le nostre imprese in Europa. Non si è mai visto un partito che prende il 34% alle elezioni europee – continua la nota – e si condanna in questo modo all’irrilevanza internazionale. Nemmeno Renzi riuscì in tale impresa. Salvini e la Lega stanno danzando sulla pelle degli italiani, complimenti».

21.20: Arriva anche il commento dell’ex premier Matteo Renzi alla crisi di governo in atto: «Questo governo ha fallito – scrive Renzi in un post Facebook – e ha fallito prima del previsto. Il tempo è galantuomo, la verità arriva. E bene abbiamo fatto a essere coerenti con le nostre idee, non solo sulla Tav. Capitan Fracassa non ha avuto coraggio di fare la legge di bilancio e ha troppa paura delle inchieste. Adesso tutti a spiegare casa per casa perché grazie a Salvini l’Iva aumenta al 25% e i mercati».

Questo Governo ha fallito e ha fallito prima del previsto. Il tempo è galantuomo, la verità arriva. E bene abbiamo fatto…

Posted by Matteo Renzi on Thursday, August 8, 2019

21.00: Giorgia Meloni lancia un governo sovranista dopo le elezioni anticipate: «Ora – dichiara la leader di Fratelli d’Italia – si torni al voto per dare agli italiani il governo sovranista che alle ultime elezioni europee hanno dimostrato di volere. Un Governo che abbia come priorità la difesa dei confini e dell’economia italiani, la riduzione delle tasse e il sostegno a chi crea posti di lavoro».

20.05 Subito dopo è arrivata la reazione di Luigi Di Maio: «C’è una riforma a settembre, fondamentale, cheriguarda il taglio definitivo di 345 parlamentari. E’ una riforma epocale, tagliamo 345 poltrone e mandiamo a casa 345 vecchi politicanti. Se riapriamo le Camere per la parlamentarizzazione, a questo punto cogliamo l’opportunità di anticipare anche il voto di questa riforma».

20.00: Salvini: «La maggioranza non c’è più».

19.30: Luigi Di Maio, interpellato dai cronisti nei pressi di Piazza Colonna chiarisce: «Sono tranquillo, stiamo lavorando per il Paese. Ci sono dei colloqui in corso ma io sono pagato per lavorare per gli italiani». E aggiunge: «Non ragiono con i “se”».

19.00: Dopo il vertice a Palazzo Chigi, è confermata la presenza di Matteo Salvini questa sera a Pescara.

18.15: Terminato, dopo oltre un’ora, il vertice tra il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Matteo Salvini a Palazzo Chigi.

17.14: Intanto il presidente della Camera Roberto Fico è giunto al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo la lettera del capo dello Stato ai presidenti delle Camere in cui sono evidenziate alcune perplessità su due punti del decreto Sicurezza bis.

17.09: È in corso un vertice a Palazzo Chigi fra il premier Conte e il vicepremier Matteo Salvini, dopo che il colloquio di circa un’ora fra il presidente del Consiglio e quello della Repubblica Sergio Mattarella. Luigi Di Maio, precisa il suo staff, sarebbe nell’edificio ma «al lavoro nel su ufficio».

15:39: «La nota della Lega è incomprensibile», commenta il Movimento 5 Stelle in un comunicato. «Dicano chiaramente cosa vogliono fare. Siano chiari».

15:31: L’ufficio stampa della Lega fa sapere che Matteo Salvini non sta valutando di ritirare la delegazione dei ministri leghisti dal governo. La Lega smentisce anche le indiscrezioni secondo cui Salvini avrebbe chiesto le dimissioni del premier Giuseppe Conte: «Parliamo solo attraverso note e fonti ufficiali», sottolineano da via Bellerio.

14:43: Per la Lega l’unica ipotesi resta quella di tornare alle urne. «Mai chiesto né chiederemo poltrone, siamo lontani da qualsiasi ipotesi di rimpasto di governo», rimarcano dal partito. «C’è la consapevolezza e la presa d’atto che, dopo le tante cose buone fatte, da troppo tempo su temi fondamentali per il Paese come grandi opere, infrastrutture e sviluppo economico, shock fiscale, applicazione delle autonomie, energia, riforma della giustizia e rapporto con l’Europa, tra Lega e 5 stelle ci sono visioni differenti».    

«Il voto di ieri sulla Tav ne è solo l’ultima, evidente, irrimediabile certificazione. L’Italia ha bisogno di certezze e di scelte coraggiose e condivise, inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani. Ogni giorno che passa è un giorno perso, per noi l’unica alternativa a questo governo è ridare la parola agli Italiani con nuove elezioni».

14:26: Fonti governative leghiste sottolineano che Matteo Salvini è contro ogni ipotesi di rimpasto. Ed è contrario (proprio come Di Maio, ndR) alla formazione di «qualsivoglia esecutivo tecnico».

13:40: L’incontro tra Mattarella e Conte è durato circa quaranta minuti. Si è trattato, riferiscono fonti parlamentari, di un normale colloquio. Sul tavolo non c’è l’ipotesi di dimissioni. Secondo il M5s, il governo tecnico in caso di crisi sarebbe «una follia».

13:35 – Il premier Giuseppe Conte non è salito al Colle per dimettersi, ma per un’informativa sulla situazione politica dopo lo strappo di ieri sulla Tav.

Un altro tweet de “Il portaborse”: a quanto pare si va verso il rimpasto.

13:30 – Accanto al botta e risposta e ufficiale c’è un botta e risposta informale, tra fonti anonime. Poco fa, dai 5 stelle, è uscita questa nota: «Leggiamo dai giornali di possibili crisi di governo. Il M5S è al lavoro come ogni giorno per il Paese e dunque lo è anche il capo politico, Luigi Di Maio. Chiunque oggi aprisse una crisi di governo, l’8 agosto, si assumerebbe la responsabilità di riportare in Italia un governo tecnico. Sarebbe folle».

13:15 – Secondo fonti ben informate il presidente della Repubblica Matterella è tornato in fretta e furia dalle vacanze nella tenuta di Castelporziano, come aveva previsto il misterioso account “Il portaborse”, ormai qualche ora fa.

13:00 – «I giochini di palazzo non ci sono mai piaciuti», scrive Luigi Di Maio su Facebook, in una rivendicazione di intenti resasi necessaria in queste ore difficili per le battaglie storiche del Movimento. «Questo dibattito sulle poltrone inizia a stancarmi».

In copertina Ansa/Ciro Fusco

Leggi anche: