Governo, Pd e M5s ancora distanti: nuovo vertice in mattinata. Al via il nuovo giro di consultazioni

Non sono bastate quattro ore per sciogliere tutti i nodi. I dem parlano di «strada in salita sul programma», mentre i pentastellati tengono il punto su Conte

«Siamo al lavoro, ma c’è ancora molto da fare su contenuti e programmi», questa la posizione del Pd alla fine dell’incontro con il M5s a Palazzo Grazioli che si è chiuso dopo l’una di notte.

Non sono bastate quattro ore di vertice per sciogliere tutti i nodi e raggiungere un accordo per l’esecutivo che dovrà nascere. Pd e M5s torneranno nuovamente a incontrarsi questa stamattina.

I dem parlano di «strada in salita sul programma», mentre i pentastellati tengono il punto su Conte e in chiusura di tavolo avvertono: «La pazienza ha un limite». Fonti del Pd fanno inoltre sapere che Di Maio al vertice si è mostrato molto più rigido di Conte.

Il punto per il Pd è che i 5 Stelle vogliono discutere di programmi e contenuti solo dopo la designazione di Conte Presidente incaricato. I dem invece «chiedono di valutare queste questioni, almeno a grandi linee, prima».

Dal leader della Lega Matteo Salvini, intanto, arriva una accusa netta: «Il ribaltone era pronto da tempo».

Oggi pomeriggio comincia invece il secondo giro di consultazioni del Capo dello Stato Mattarella, che seguirà lo stesso ordine di presentazione dei gruppi parlamentari del primo giro, con il M5s che salirà per ultimo al Colle domani sera.

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