Il grande spariglio di Franceschini: «Ha ragione Grillo stavolta. Via tutti i vicepremier!» Zingaretti è con lui

La replica del Pd non si fa attendere: niente accordo sui due vicepremier. Lo dice il candidato, ma gli altri sono con lui

La mossa è da politico abile, abilissimo. Dario Franceschini prende al volo l’assist costituito dal videomessaggio di ieri sera di Beppe Grillo («Basta parlare di posti e di dieci punti») e affonda la lama.

Su Twitter scrive: «Per una volta Beppe Grillo è stato convincente. Una sfida così importante per il futuro di tutti non si blocca per un problema di “posti”. Serve generosità. Per riuscire a andare avanti allora cominciamo a eliminare entrambi i posti da vicepremier».

Detto e firmato da chi in tutti i totonomine era indicato come il più autorevole candidato del Pd a quel ruolo di vice di Conte, sia in solitudine sia accanto a Di Maio, se il capo politico del M5s fosse riuscito a vincere la sua battaglia. Ma ora tutto cambia: la mossa di Franceschini, del tutto a sorpresa, mette nell’angolo Di Maio. Ma non Conte.

Significativo il fatto che il messaggio di Franceschini sia stato retwittato in poco tempo dal capogruppo al Senato Marcucci, dal presidente del partito Gentiloni e dal vicesegretario Pd Andrea Orlando. Due ore più tardi è arrivato anche il retweet del segretario dem Nicola Zingaretti che ha commentato: «Altro contributo per sbloccare la situazione e aiutare il governo a decollare».

Per rincarare la dose, Zingaretti ha postato anche un video. Insomma è ufficiale (almeno per ora) la linea del Pd è niente vicepremier. E fuori Di Maio dalle posizioni di peso.

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